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"MECHANICAL DREAM" di ElisaOltre Elisadi Gianluca Capaldo Dopo il grande successo registrato da Soundtrack Live, Elisa torna in grande stile con uno spettacolo che va oltre la musica, che va oltre l’artista che abbiamo imparato a conoscere: Mechanical Dream va oltre Elisa.
L’ormai matura artista di Monfalcone porta in scena uno spettacolo maestoso e unico, dove figuranti, performer, ginnasti, diventano protagonisti di coreografie, scenografie mozzafiato, sbalorditive, che ci immergono totalmente in quel misterioso “asile’s world” (il mondo di Elisa) che anno dopo anno cresce, diventa solido, stabile, ma in continuo movimento. Un movimento che viene evidenziato dalla parola “mechanical”, un concetto trascinato nell’area semantica del tempo, dell’elettronica, dello stato esistenziale che ci circonda. Ma dall’altra parte abbiamo “dream”, l’opposto, l’onirico, l’indefinito. Due parole antitetiche che cercano di spiegare a cosa andremo ad assistere. Lo spettacolo è degno di una produzione americana (forse Elisa avrà risentito della permanenza negli States). Schermi giganti dividono una prima parte del palcoscenico da una seconda rialzata, dove con un’alternanza ciclica Elisa compare e scompare insieme ai suoi fedelissimi e bravissimi performer. Le coreografie curate da Gianluca Tommassini sono puntuali, precise, coinvolgenti. I costumi, che anche la stessa Elisa indossa in un’ottima forma fisica, sono stoffe lucide, materiali scintillanti, misteriosamente futuristici. Sta per esplodere sul palco un vero e proprio show che unisce diverse forme di espressione. Tutto inizia con muro di meccanismi che iniziano ad ingranare, poi alcune note di Stay che distorta ci introduce ad una dolcissima Elisa che canta Dream a Little Dream of Me, una delle cover che verranno proposte nella serata. Ma si torna subito al rock e all’elettronica di Together, alla storica Sleeping In Your Hand, alla recente Eppure Sentire. Tutti i suoi successi, come aveva già anticipato durante la conferenza stampa, sono incalzati da impareggiabili interpretazioni di alcune cover, per lei magiche: Wuthering Heights di Kate Bush, What’s Up delle 4 No Blondes, Calling You (dal film cult “Baghdad Cafe”), Mad World dei Tears For Fears. Quest’ultima viene accompagnata da una coreografia molto coinvolgente dove dei figuranti muniti di palloni gonfiati attaccati ai propri cappelli portano il messaggio “Imagine A World”. Da brividi anche la coreografia del brano Cure Me dove Elisa agganciata dai ballerini a strisce di stoffa bianca viene avvolta da un forte vento che la vede al centro di un’onda visiva che emoziona il pubblico scaligero. Elisa non si fa mancare proprio niente: per il concerto all’Arena ci sono per lei anche le evoluzioni della Squadra Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, reduce da Pechino. Il momento acustico vede Elisa cantare dal palco reale, in mezzo alle gradinate, di fronte al grande palco areniano: gli accendini e le migliaia di luci colpiscono al cuore. Nella serata la cantante ha rivolto un personale omaggio a Federica Squarise la giovane turista di San Giorgio delle Pertiche (Padova) uccisa il 30 giugno scorso a Lloret de Mar in Spagna, che per l’occasione aveva acquistato un biglietto per assistere al Mechanical Dream. Partito per essere un unico grande spettacolo, previsto solo per il 20 Settembre sul suggestivo palcoscenico dell’Arena di Verona, Mechanical Dream diventa ora un mini tour attraverso il quale Elisa decide di salutare il suo pubblico prima di dedicarsi a un nuovo progetto discografico. A grande richiesta sono state infatti aggiunte, a quella sold-out di Verona, altre due date: il 30 settembre al Palalottomatica di Roma e il 7 ottobre al DatchForum di Milano. Elisa è riuscita a rendere l’Arena un grande contenitore emotivo, una scatola magica, da sogno, dove soddisfare i desideri artistici che nutre da tempo.
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