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MEETINGS ON ART: PARLANO I DIRETTORI DELLA BIENNALE ARTE: "COSA ABBIAMO COMBINATO?!"I direttori della Biennale Arte parlano delle loro esperienzedi Romina Greggio Il 27 novembre in occasione della giornata di chiusura della 54. Mostra Internazionale d’Arte presso il Teatro alle Tese dell’Arsenale di Venezia, alla Biennale si è tenuto l’ultimo incontro del ciclo "Meetings on Art".
Al dibattito erano presenti i direttori delle ultime edizioni della Biennale Arte: Francesco Bonami (2003), Maria de Corral e Rosa Martinez (2005), Robert Storr (2007), Daniel Birnbaum (2009), Bice Curiger (2011) e il Presidente Paolo Baratta. La tavola rotonda inizia con una riflessione su quanto ogni ex direttore della Biennale ha realizzato nella propria mostra. Francesco Bonami, in modo ironico, in linea con i suoi libri, ha spiegato come "l’ansia" di ogni direttore sia fare meglio dei precedenti e cercare di presentare l’innovazione. Daniel Birnbaum si ritiene fortunato ad avere avuto una pre-esperienza collaborando alla Biennale nel 2003 proprio con Bonami, prima della sua direzione nel 2009. Il suo obiettivo era dare spazio a nuovi talenti, fare in modo che la Biennale fosse il loro trampolino di lancio per farli conoscere al mondo. Un esempio è quello di Lygia Pape, artista brasiliana già morta durante l’esposizione della Biennale del 2009, ma le sue opere vivono nelle gallerie d’arte a Londra e New York, grazie alla sua installazione all’ingresso dell’Arsenale. Birnbaum spiega la volontà di mettere accanto al nuovo, la ricerca delle avanguardie, da Marcel Duchamp ad Andy Warhol, per capire cosa il futuro potesse offrire. Rober Storr, direttore nel 2007, dice di non essersi preoccupato tanto del fatto di dover fare meglio dei direttori precedenti piuttosto il fare diversamente. Infatti il Leone d’Oro è stato assegnato per la prima volta ad un fotografo, Malick Sidibé, che con i suoi reportage in bianco e nero ha permesso al mondo intero di far conoscere la sua sua Africa nel modo più intimo. Maria de Corral e Rosa Martinez sono state le prime donne, nel 2005, a dirigere la Biennale Arte dalla sua fondazione. Maria parla delle pressioni avute sulla scelta del tema, che loro hanno comunque rifiutato. Secondo la De Corral il rapporto tra spazio e arte è fondamentale, per questo durante il suo mandato curò molto la ricostruzione dei Padiglioni. Rosa Martinez invece volle dare molto spazio alle artiste donne, rispetto alle precedenti edizioni. Bice Curiger (2011) è stata invece la prima "sola" direttrice donna della Biennale Arte, e a differenza delle sue colleghe si ritiene soddisfatta del rapporto con il Presidente che l’ha lasciata libera nella scelte, compreso quello del tema e del fatto che le artiste donne per la prima volta sono state quasi la metà del totale. Il Presidente Baratta in chiusura ha riassunto gli elementi chiave emersi dall’operato dei Direttori della Biennale Arte nel primo decennio del nuovo secolo. Le formazioni e i loro diversi curriculum hanno permesso ricchezza culturale, voglia di ricerca e curiosità verso l’arte del futuro, l’importanza dello spazio che dialoga con l’opera. La Biennale di Venezia si propone quindi come luogo di incontro e di scambio, di appendimento e di dialogo per artisti, esperti e sopratutto per il pubblico, e il crescente numero di spettatori negli anni ne è la conferma. Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com - Romina Greggio
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