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MICHAEL GIACCHINO A VIEW CONFERENCEConcerto e discorso di un maestro di musica e simpatiadi Ada Guglielmino L’entusiasmo e l’allegria di Michael Giacchino conquistano l’audience torinese di VIEW Conference. Il concerto-omaggio al compositore americano della Filarmonica Felettese si trasfroma in una grande ed emozionante festa della musica.
A volte le cose migliori accadono per caso. Quando il direttore della Filarmonica di Feletto Canavese, un piccolo paesino in provincia di Torino, ha scoperto che Michael Giacchino sarebbe stato a Torino, ha telefonato alla segreteria di VIEW Conference per avere maggiori informazioni. Al telefono ha risposto, per caso, la direttrice Maria Elena Gutierrez, in quel momento in cerca di una orchestra per organizzare un concerto con le colonne sonore composte da Michael Giacchino - Up, Star Trek di J.J. Abrams, Ratatouille, Gli Incredibili - solo per citarne alcune. Detto e fatto: l’intraprendente Bruno Lampa, direttore della Filarmonica Felettese e appassionato di colonne sonore, si è proposto con la sua orchestra di una sessantina di giovani elementi. Il risultato è stato il magnifico concerto tenuto a Torino venerdì 6 novembre davanti ad una sala gremita da 500 persone. Michael Giacchino, con la simpatia già dimostrata durante le due ore di lezione tenute a VIEW, ha raccontato della nonna italiana da cui ha imparato solo due frasi: “Vieni qui” e “Stai zitto”. Ha lodato l’Italia, ”l’unico paese al mondo in cui tutti pronunciano il mio nome in modo corretto”. Ha sottolineato la grande emozione di tornare a far ascoltare le sue musiche nel paese da cui molti anni fa partirono i suoi nonni per emigrare negli Stati Uniti. Nella prima parte del concerto ha voluto rendere omaggio a grandi compositori che lo hanno ispirato: Ennio Morricone, con un medley dei più grandi successi, Nicola Piovani con La vita è bella, Sing Sing Sing di Louis Prima, brano reso famoso da Benny Goodman. Per tutti i fan di Giacchino l’inizio del piacere di ascoltare si è aperto con Ratatouille, è proseguito con Gli incredibili e Up, per finire con il tema di Star Trek (non prima di aver fotografato il pubblico che mima compatto il saluto vulcaniano "per fare contento J.J. Abrams") che Giacchino ha voluto dirigere personalmente nell’inevitabile bis richiesto a gran voce dal pubblico. Una grande festa di musica e cinema, che l’adrenalinico compositore, nato a Riverside nel 1967, ha sottolineato ringraziando i giovani musicisti: “senza di voi avrei solo scritto delle pagine piene di puntini neri”. Da non perdere il filmato delle prove del concerto. Il keynote speech a VIEW Conference “Sono italiano”, esordisce Michael Giacchino sullo sfondo della gigantografia del passaporto italiano alle sue spalle. Si chiude una eccezionale decima edizione di VIEW Conference, la sala è gremita, ci sono i fan club di Star Trek, giovani musicisti, il panel dei relatori che si sono avvicendati sul palco di VIEW raccontando la magia degli effetti speciali nel cinema e le “digital transformations” che segnano la nostra epoca. Michael Giacchino ha chiesto il discreto accompagnamento musicale di un giovane fisarmonicista “che ho conosciuto solo oggi, ma è molto bravo”. Il racconto parte dalla nonna che dall’Abruzzo emigrò controvoglia negli Stati Uniti con un avventuroso viaggio in nave, per poi passare a mimare il primo incontro con Steven Spielberg e ribadire ancora una volta come nel suo lavoro venga guidato dalla passione, anche quando trovare le note giuste per raccontare una storia può essere difficile. “Una colonna sonora è come un dipinto, uso le note come i colori, ogni volta è sempre diverso”. “Il mio lavoro - spiega Giacchino - non riguarda me, riguarda il sogno di raccontare una storia: amicizia, tragedia, solitudine, timore, gioia, amore. Significa raccontare con le note tutte queste emozioni, raccogliere questa sfida. Come riuscire a condensare in quattro minuti una storia d’amore lunga una vita, come quella di Carl e Ellie in Up”. Up è uno dei film che ha più amato, per Star Trek ha scritto oltre venti versioni di uno stesso brano (e ne a ascoltare alcune), prima di centrare l’obiettivo “Sono cresciuto con Star Trek, c’era un grande coinvolgimento e ogni cosa che scrivevo non mi piaceva, ma alla fine l’ispirazione arriva inaspettatamente da uno scambio di battute con un amico". E ancora: il 2009 è stato un anno di grande lavoro, comprese le colonne sonore della serie Lost, da realizzare in pochi giorni con un lavoro intenso, il 2010 sarà più tranquillo. La conclusione è in perfetto stile Giacchino: "E’ importante, per noi che facciamo questo lavoro e per chi vorrà farlo, esplorare e comprendere la storia, narrare una storia. Qualsiasi cosa voi facciate o vogliate fare, raccontate una storia".
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