|
Home page » arte » recensioni |
VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
"MONDRIAN. OTTANTA CAPOLAVORI"A Brescia il Mondrian che non ti aspettidi Fabrizio Montini Un’ agile indagine sull’evoluzione dell’arte di Mondrian consente di ripercorrerne le tappe prima del punto d’arrivo delle celebri composizioni non-oggettive.
Linea d’Ombra, capeggiata dal noto curatore Marco Goldin, ha organizzato negli scorsi anni a Brescia le fortunate mostre di Monet, Van Gogh, Gauguin, Millet. Il successo presso il grande pubblico dei pittori dell’800, impressionisti e non, e più in generale dell’arte figurativa, gli ha sempre assicurato una grande affluenza, tanto che le mostre sono state regolarmente prorogate oltre la chiusura ufficiale. Quest’anno la novità è che, parallela all’evento principale “Turner e gli impressionisti”, è proposta una stimolante mostra dedicata a Mondrian. Questo significa abbattere il muro della contemporaneità, solo scalfito dalle precedenti esposizioni, e dare rilievo ad uno dei protagonisti dell’onda avanguardista di inizio Novecento. L’esposizione ha luogo grazie alla collaborazione del Gemeentemuseum dell’Aia, che possiede la collezione più completa al mondo di Mondrian, e concede in prestito la maggioranza delle 80 opere presenti in mostra a Brescia. La volontà dei curatori è quella di mettere in evidenza il primo periodo del lavoro di Mondrian, e la successiva, molto interessante, fase di ricerca degli anni ’10. Questi lavori sono sicuramente meno noti delle famose “Composizioni” della fase matura, le quali sono invece entrate nell’immaginario collettivo: riproposte in architettura e nel design, le troviamo usate spesso anche nell’ambito della quotidianità. L’artista olandese, che nei primi decenni del Novecento sviluppa una ricerca artistica peculiare, legata al gruppo De Stijl e ispirata, tra gli altri, anche dal cubismo, arriverà progressivamente alla svolta non-oggettiva. Le sue celebri composizioni “a griglie” e le “scacchiere” sono l’approdo di un viaggio totalmente coinvolgente: i lavori qui esposti ce lo raccontano. La prima sezione ci presenta le opere di un giovane Mondrian. Si tratta soprattutto di paesaggi e disegni. Abbiamo la possibilità di vedere opere poco conosciute, in cui si possono notare , come in “La fattoria Geinrust nella foschia” del 1906-07, i germogli dell’astrazione del periodo successivo. Sono presenti le serie dei fiori (girasoli e crisantemi), delle dune (trattate con tecnica puntinista), dei fari (in cui già si scorge la contrapposizione di elementi verticali e orizzontali). I primi passi muovono in direzioni simboliste, evidenti nell’opera “Devozione”, che stilisticamente ricorda le linee sinuose del pittore norvegese de “L’Urlo” Edvard Munch. L’altra fonte d’ispirazione di Mondrian è la Teosofia. Nel 1875 Helena Blavatskij fonda una società esoterica che aspira al raggiungimento di un’unica verità divina. Mondrian legge le opere della Blavatskij e qualche anno dopo diviene membro della Società Teosofica. Il trittico “Evoluzione” (1910-11) è una rappresentazione dello sviluppo teosofico: a sinistra è lo spirito terrestre, a destra lo spirito delle stelle e al centro lo spirito divino, il quale, si noti, è l’unico che ha gli occhi aperti. Molto interessante la sala dedicata alla serie degli alberi. È qui che abbiamo sott’occhio le più significative tappe evolutive dell’arte di Mondrian, avvenute negli anni ’10. Mondrian si trasferisce a Parigi nel 1911, apprezza sia i fauves che i cubisti, ma ritiene che solo questi ultimi abbiano scoperto “la vera via” e che solo grazie a loro ha potuto muovere “il primo grande passo in direzione dell’astrazione”. Astrazione che si trasforma in non-oggettività pura, per cui anche i titoli non hanno più soggetti dalla realtà osservabile (alberi, mari, mulini), ma bensì un referente come “Composizione”. Inoltre risulta sempre più chiara la semplificazione alle sole linee verticali e orizzontali: Mondrian concepisce la natura come l’espressione di due forze opposte, e solo con il loro equilibrio è possibile evitare la tragicità (quest’ultima si ottiene quando invece è una delle due forze a prevalere). A completare l’allestimento vi sono alcune opere dell’ultimo periodo e le riproduzioni degli atelier di Amsterdam, Parigi e New York, che sono importanti perché Mondrian li allestiva in modo da dimostrare i suoi principi artistici. È difficile che una mostra riesca a rendere la complessità di un arte colta, ricca di rimandi letterari e filosofici, come quella di Mondrian. Le sue opere sono il risultato di una profonda meditazione, ma anche, come è stato più volte sottolineato dalla critica, di un’ intuizione, che rende i suoi lavori, in ultima analisi, connotati da spinte irrazionali, da componenti mistiche e spiritualistiche. Tuttavia, l’esposizione di Goldin ha il merito di proporre un’analisi agile, chiara e divulgativa dell’intricato percorso che porta al Neoplasticismo pittorico elaborato da Mondrian. Aggiungiamo infine che le opere sono molte, e che sono opere importanti; e questo, certamente, direi che non è poco. “MONDRIAN. OTTANTA CAPOLAVORI” dal 28 ottobre 2006 al 19 gennaio 2007 Brescia, Museo di Santa Giulia Orario delle mostre al Museo: Dal lunedì al giovedì ore 9-19; Venerdì e sabato ore 9-21, Domenica ore 9-20 1 novembre 2006 ore 9-20, 1 gennaio 2007 ore 11-20 Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2006 Mostre in Castello ore 9-19; Pinacoteca ore 9-19 SERVIZIO DI PRENOTAZIONE E INFORMAZIONI Call center: Tel 0438-21306, Fax 0438-418108, biglietto@lineadombra.it, https://biglietto.lineadombra.it dal 31 luglio 2006 Tel 0422 429999 Fax 0422 308272 UFFICIO STAMPA: Studio Esseci di Sergio Campagnolo Via San Mattia, 16 - Padova Tel 049 663499, Fax 049 655098 info@studioesseci.net, www.studioesseci.net A cura di Fabrizio D’Amico e Marco Goldin Organizzazione: Linea d’ombra Strada di Sant’Artemio, 6/8, 31100 Treviso Tel +39-0422-3095, Fax +39-0422-309777 info@lineadombra.it, http://www.lineadombra.it
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |







