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"MORSO DI LUNA NUOVA" DI ERRI DE LUCAMorso di luna nuova in sordina al Goldonidi Giacomo Botteri “Morso di luna nuova” Racconto per voci in tre stanze di Erri De Luca , rappresentato per la prima volta a Venezia nell’ambito della rassegna Mediterraneo, viene ora riproposto al teatro Goldoni nell’ambito della Biennale Teatro.
Lo spettacolo deve il suo titolo in parte alla canzone di Salvatore Di Giacomo “Luna nuova”, in parte agli scatti di orgoglio con cui una città, Napoli, trova la forza di uscire dallo sconforto e dalla rassegnazione per riscattarsi ed inventarsi una nuova libertà. La scena iniziale mostra un gruppo di persone rinchiuse in un rifugio antiaereo mentre sulla città infuria lo strazio dei bombardamenti. Attraverso le vicende di questi personaggi di diversa estrazione sociale, diversi caratteri e destini, si fa rivivere la realtà storica delle vicende tragiche all’indomani della caduta di Mussolini nel luglio del ’43, l’armistizio dell’8 settembre, la ferocia della guerra che continua ora non più contro gli alleati anglo-americani, ma contro i tedeschi. La trasformazione delle alleanze incide sulla personalità dei personaggi che nella terza stanza della rappresentazione scenica si sentono a loro volta trasformati e divenuti “americani”. La tragicità del momento, pur portando a una condivisione di paure e di desideri, non cancella i contrasti fra inquilini del palazzo: tra il generale a riposo, il portiere, sua moglie, sua figlia, fra il bellimbusto e l’amico balbuziente, il falegname scoppiano battibecchi, rivalse, invidie incapaci però di resistere a fondo se è vero che ad un certo punto due di essi inscenano una farsa. Grazie a questo indovinato ritorno al topos del teatro nel teatro, la tensione si allenta, ma il refrain della canzone incalza:” Puezze nata vota resuscità, scetate, scetate, Napule, Na” ( possa tu resuscitare un’altra volta, svegliati, svegliati, Napoli, Na). Non si può continuare a vivere da codardi da vittime sottomesse. Gli otto protagonisti escono dalla loro mediocrità e, in un sussulto di orgoglio e generosità si uniscono ai rivoltosi che nelle gloriose giornate di Napoli (27-30 settembre) eroicamente lottano, riuscendo a liberare la città dai tedeschi e spianando la strada agli angloamericani che avanzano dal sud. Gli spettatori, a loro volta, cercano di farsi coinvolgere, ma molto probabilmente ci sono riusciti solo quelli seduti nelle prime file, dato che oltre era quasi impossibile sentire le parole pronunciate. Dove sono finiti i Salvo Randone, Vittorio Gassman, lo stesso Albertazzi giovane, capaci di farsi udire fino al loggione?. Peccato perché la gestualità degli interpreti, la loro appassionata ricerca di adattarsi al personaggio sono comunque da apprezzare. . Sciolta e funzionale al racconto la sceneggiatura di Bruno Buonincontri. MORSO DI LUNA NUOVA Racconto per voci in tre stanze di Erri De Luca Regia Giancarlo Sepe - Musiche Harmonia Team con: Marco De Notaris, Giovanni Esposito, Antonio Marfella, Caterina Sylos Labini, Luna Romani.
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