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Concorso "MUSHI-SHI" di Otomo KatsuhiroIl signore degli insettidi Nicola Cupperi Giappone, fine del diciannovesimo secolo. Yoko è un bimbo che, appena persa la madre a causa di uno smottamento, viene trovato ed accudito da Nui, una strana signora dai cappeli bianchi e priva di un occhio.
Ginko è un giovane che vaga di villaggio in villaggio; il suo aspetto è molto particolare: ha i capelli bianchi ed è privo dell’occhio sinistro. Di mestiere fa il Mushishi, il signore dei Mushi.
I mushi sono strane creature che arrecano danno nei modi più disparati all’essere umano; più precisamente sono le anime dei vivi e dei morti che ritornano sotto altre forme. Ci sono delle persone che possono vedere i mushi e possono quindi studiarli e trovare dei rimedi per debellarli. Anche Nui è una Mushishi; quando capisce che anche Yoko può vedere i mushi, Nui tenta invano di cacciarlo dalle propria casa. Gli studi che sta conducendo su due potenti mushi, Ginko lo spirito della luce che si nutre di Tokoyama lo spirito delle tenebre, sono troppo pericolosi perchè Yoko ne rimanga coinvolto. Nel frattempo Ginko raggiunge la casa di Tanyu, una giovane ragazza che, infestata dai mushi, ha deciso di non scacciarli dal proprio corpo. La giovane, ossessionata da questi spiriti, raccoglie tutte le storie e le leggende che li riguardano. Una vecchia è appena stata nella sua magione raccontandole la vicenda di un ragazzino il quale viveva con una Mushishi sulle rive di uno stagno in cui dimoravano Ginko e Tokoyama. Il bimbo, rimasto esposto per troppo tempo alla luce di Ginko, dovette pagare dazio: i suoi capelli diventarono bianchi, ed al posto dell’occhio sinistro si ritrovò una cavità orbitale vuota. Ginko, udita questa storia, ricorda il suo passato, la vita nella quale veniva chiamato Yoko e le due storie, finalmente una sola, si riuniscono. Ginko-Yoko decide che è ora di debellare Tokoyama; per riuscire nell’impresa il sacrificio sarà grande. Otomo, abbandonati momentaneamente i panni di regista di film d’animazione, si dedica a dirigere le persone in carne ed ossa in questo lavoro tratto da un manga molto popolare in patria; i presupposti per stimolare l’appassionato sembrano esserci tutti: il regista del favoloso Akira e del magistrale Steamboy, una trama interessante, una prima ora di film gestita in maniera egregia, ma poi.. Poi succede che Otomo perde clamorosamente le fila del discorso. La prima ora di film, come si è detto, sfiora la perfezione; la narrazione alternata delle vicende di Yoko e Ginko, fino ad arrivare al ricongiungimento delle due storie, è portata avanti in maniera convincente, con una buona capacità nel sapere mantenere vivo l’interesse. Dal momento in cui i due filoni si riallacciano il film perde la bussola a livello narrativo; la trama si imbolsisce di elementi sempre più complessi ed incomprensibili. La tecnica e la capacità registica non scemano, ma sono a servizio del nulla. La trama, per quello che è dato capire nella seconda parte, si incentra su un argomento molto sfruttato in questo festival del cinema: il rapporto tra vita e morte. Otomo lo affronta col tramite dei mushi, origine della vita e della morte. Ginko e Toyotama, vita e morte, luce e tenebre, non possono esistere l’uno senza l’altro. Così Ginko, posseduto da Tokoyama, non può continuare ad esistere in assenza del mushi in questione. Il tema è quantomeno trito, e trattato in maniera talmente confusa da inficiare di molto la fruibilità del lavoro nel complesso. Risulta più interessante lo spunto narrativo extrafilmico che Otomo lancia al pubblico: il film è ambientato in un’epoca cruciale per il Giappone, un epoca di epocali e travolgenti cambiamenti. Con questo lavoro il regista vuole forse fornirci l’immagine del vero Giappone, quello che è stato sommerso dalle acque intrappolate da una diga chiamata Occidente. Resta la sorpresa, e con essa, di conseguenza, la delusione, di aver assistito ad un’ora di buon cinema, cortesia di un regista che non ci si aspettava a questi livelli di competenza tecnica anche al di fuori del suo abituale ambito lavorativo. Titolo originale: Mushi-shi Nazione: Giappone Anno: 2006 Genere: Avventura, Fantastico Durata: 131’ Regia: Katsuhiro Otomo Cast: Joe Odagiri, Makiko Esumi, Nao Omori, Yu Aoi Produzione: Ogura Jimusyo Inc Data di uscita: Venezia 2006
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