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Venezia 67. Orizzonti "Malavoglia" di Pasquale ScimecaAsculta i vecchi che nun te sbaglidi Andrea Vesentini Adattamento moderno del capolavoro di Giovanni Verga: ’Ntoni scrive musica da discoteca e Alfio è un immigrato clandestino. Buono spunto di partenza per una realizzazione senza infamia e senza lode.
Il giovane ’Ntoni Malavoglia, appassionato di musica da discoteca e membro di una famiglia di poveri pescatori siciliani, incontra il clandestino Alef appena sbarcato in Italia, lo rinomina Alfio e lo porta con lui, il fratello Alessi, il padre Bastianazzo ed il nonno a lavorare sulla barca di famiglia, la Provvidenza. L’attività di famiglia non porterà che guai ai protagonisti, fino alla morte di Bastianazzo mentre ’Ntoni è al nord a cercare lavoro. Una volta tornato in Sicilia, ’Ntoni proseguirà l’attività di famiglia mentre la madre precepita nella follia a causa delle frequenti sciagure familiari, la sorella Mena trova l’amore in Alfio e la giovane Lia frequenta un poco raccomandabile figuro probabilmente coinvolto nel mercato della droga. Sarà proprio la passione di ’Ntoni per la musica techno a risollevare le sorti della famiglia... Interessante è lo spunto di partenza: riadattare in chiave moderna il capolavoro di Giovanni Verga, seguendo le orme di una prassi comune negli Stati Uniti ma che in Italia è sempre stata vista con sospetto, quella di ambientare nella contemporaneità i grandi classici letterari cercando di rileggerli alla luce delle vicende moderne e riscoprendone il loro valore metastorico. Tuttavia, l’operazione di Scimeca (che già quattro anni fa aveva adattato una famosa novella verghiana, Rosso Malpelo), riesce solo in parte: curioso è il parallelismo fra le vicende dei poveri Malavoglia e i clandestini che lavorano illegalmente nei campi o nel mare, mentre l’idea di fare di ’Ntoni un appassionato di techno o, ancor peggio, di far cantare a Lia e alle sue amiche il tormentoso tormentone Tre parole di Valeria Rossi è forse una tecnica un po’ troppo spicciola di contestualizzare l’opera nella modernità. Come a dire, fare di Lucia una cubista e di Renzo un tronista basterebbe a trasportare I Promessi Sposi nel terzo millennio, o forse tradirebbe lo spirito dei personaggi? È credibile, per esempio, che una famiglia come i Malavoglia esista nella nostra epoca, legata alle sorti di una barca e con emigranti siciliani che vanno al nord in treno con lo sguardo di chi sale su una nave della speranza, nell’epoca dei voli low-cost? O forse i Malavoglia avrebbero dovuto essere tutti "marocchini", come metonimicamente vengono definiti i lavoratori clandestini dai protagonisti, per trasformare l’opera di Verga in uno specchio veritiero della società italiana contemporanea? Naturalmente Scimeca e gli altri sceneggiatori, tra i quali spicca il grande Tonino Guerra, impiegano una certa dose di ironia nel ridisegnare dei personaggi così anacronistici e al contempo attuali per certi versi,e regia e prove attoriali non deludono. Forse sarebbe servita qualche ingenuità in meno nell’operazione, ma è davvero apprezzabile, anche se rischioso, che le grandi opere della nostra letteratura vengano adattate non solo da legnose fiction televisive, ma anche rilette dal cinema con una certa libertà. Va infatti riconosciuto il coraggio di Scimeca, dato che sia l’opera letteraria di partenza sia il celeberrimo adattamento cinematografico di Visconti, La terra trema, creavano un precedente per nulla facile; e certo, questi "Malavoglia 2010" si collocano molto al di sotto dei capolavori di riferimento, ma evitano saggiamente uno stile televisivo e riescono discretamente nell’intento. Perché, come dice un proverbio di Padron ’Ntoni che alla fine il nipote inserisce nella sua hit radiofonica: "Asculta i vecchi che nun te sbagli". Dai grandi maestri c’è sempre da imparare. Titolo originale: Malavoglia Nazione: Italia Anno: 2010 Genere: Drammatico Durata: 94’ Regia: Pasquale Scimeca Cast: Antonio Ciurca, Giuseppe Firullo, Omar Noto, Elena Ghezzi, Greta Tomaselli, Doriana La Fauci, Vincenzo Albanese, Naceur Ben Hammouda Produzione: Arbash, Classic, Cinecittà Luce, Cinesicilia Distribuzione: Cinecittà Luce Data di uscita: Venezia 2010 (cinema)
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