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"Maman est chez le coiffeur (Mommy Is at the Hairdresser’s)" di Léa PoolFamiglia anni Sessantadi Paola Assom "Mamma è dal parrucchiere" è la risposta che danno all’unisono i tre fratellini a tutti quelli che chiedono loro dove sia la mamma. Ma non è la verità.
Un film talmente sfaccettato e poetico, delicato e coinvolgente che è difficile raccontarlo. È complicato, o facile, proprio come la vita.
E la vita di una famiglia è alla base del racconto, ambientato in un idilliaco Québec francofono negli anni Sessanta, con un paesaggio arricchito dalle struggenti ed evocative musiche di quegli anni.
Tre bambini crescono sereni e spensierati, con mamma e papà. Ma con la crescita arrivano i problemi, le prime sconfitte, la ribellione e la difficoltà del vivere. La mamma è anche una donna, lavora e ha il diritto di realizzare sé stessa, sfilandosi dalle faccende domestiche, dai figli e da un marito svogliato, più attratto dai compagni di golf che dal letto coniugale. Scopre che il marito la inganna con un amico e lei lascia tutti e se ne va, lontano, in Inghilterra. Qui inizia la vita scapestrata e a volte pericolosa dei ragazzi, soli con un padre che finalmente si rende conto che una moglie non è un elettrodomestico. I bambini reagiscono ognuno come la propria età e la propria sensibilità li guida. La più scossa è certamente la figlia, la maggiore, che si sente in qualche modo responsabile della partenza della madre ed è d’un tratto catapultata nell’età adulta. Un’età fatta di ansie e di curiosità, ma anche di crescita. C’è la comprensione dell’altro, del diverso: come il fratellino ritenuto dislessico ma solo bisognoso di affetto, come Monsieur Mouche, un sordomuto che tutti ritengono ignobile, senza peraltro verificare per nulla se ciò sia vero. E vero non è. La sessantenne regista svizzera Léa Pool (L’altra metà dell’amore, 2001) conferma con questa pellicola la sua capacità di fare film emozionanti e formalmente impeccabili. (Mommy Is at the Hairdresser’s) Canada, 2008, 35mm, 99’, col. regia Léa Pool sceneggiatura Isabelle Hébert montaggio Dominique Fortin fotografia Daniel Jobin scenografia Patrice Bengle suono Thierre Morlaas-Lurbe, Claude Beaugrand, Luc Boudrias musica Laurent Eyquem interpreti Laurent Lucas, Marianne Fortier, Gabriel Arcand, Céline Bonnier produttore Lyse Lafontaine, Michael Mosca produzione Les Productions Équinoxe inc. distribuzione Seville Pictures International
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