Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection

La Francois Pinault Foundation porta in laguna una grande collezione dedicata all'arte degli ultimi decenni

Si è svolta mercoledì 3 giugno l’inaugurazione del nuovo Centro d’Arte Contemporanea nello spazio di Punta della Dogana a Venezia, restaurato dall’architetto Tadao Ando. La mostra, Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection, curata da Alison M. Gingeras e Francesco Bonami, costituisce una selezione della prestigiosa collezione Pinault.

Distribuita negli spazi completamente rinnovati di Punta della Dogana e a Palazzo Grassi apre i battenti Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection. L’esposizione testimonia la volontà della François Pinault Foundation di sviluppare un programma artistico di altissimo livello, confermando il suo costante impegno di promuovere la cultura contemporanea a Venezia.

Riprendendo il titolo di un’importante videoinstallazione di Bruce Nauman, in cui l’artista registra la microattività notturna presente nel suo studio e offre una visione inedita dello spazio simbolico in cui si sviluppa il processo creativo, i curatori vogliono sottolineare la profonda analogia tra la dimensione intima dello studio degli artisti e l’appassionata visione personale del collezionista.

Questo parallelismo diventa punto di partenza per un dialogo tra le opere di artisti affermati e la produzione delle generazioni più giovani. Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection si propone di restituire l’energia e la tensione creativa che animano i molteplici e diversi approcci alla creazione artistica.

Attraverso le scelte dei curatori, la mostra ricostruisce il percorso di ogni opera, dalla genesi nell’universo privato dell’artista fino all’approdo in una delle collezioni più importanti del mondo, che oggi vediamo trasformarsi in un vero e proprio museo di respiro internazionale.
Al di là delle forme espressive, delle generazioni e della loro geografia, le circa trecento opere presentate ricostruiscono una cartografia estesa della collezione di François Pinault, riflettendone l’audacia, la generosità, l’originalità.

La mostra propone infatti capolavori dell’arte contemporanea creati da artisti fortemente legati alla collezione Pinault (Jeff Koons, Sigmar Polke, Rudolf Stingel, Cindy Sherman, Richard Prince, Cy Twombly, Cady Noland, Robert Gober, Takashi Murakami, Jake e Dinos Chapman, solo per citarne alcuni) che hanno segnato gli ultimi quarant’anni anni e costituiscono l’asse portante della raccolta. A queste icone si affiancano opere di talenti emergenti (Matthew Day Jackson, Adel Abdessemed, Wilhelm Sasnal, Rachel Harrison, Mark Grotjahn, Richard Hughes, Nate Lowman, Mark Bradford, Gelitin, Kai Althoff) e di personaggi a volte ingiustamente trascurati dalla scena artistica internazionale (come Lee Lozano).

In occasione di Mapping the Studio, inoltre, la François Pinault Foundation conferma la sua solida tradizione di mecenatismo nei confronti di Venezia commissionando ad alcuni artisti nuove opere site-specific, che sottolineeranno la natura eccezionale del rinnovato impegno verso la città.

La ricca selezione di nomi presenti in mostra definisce dunque le aspirazioni e la portata della collezione, accompagnando il visitatore in un viaggio intenso e avvincente attraverso gli universi più disparati dell’arte.