Marco Travaglio ha aperto il tour da Bologna

Il pubblico ha premiato "E' Stato la Mafia"

Il Teatro EuropAuditorium ha ospitato la Prima Nazionale di “E’ Stato la Mafia”, di Marco Travaglio.Ha debuttato a Bologna la nuova esperienza teatrale di Marco Travaglio: l’EuropAuditorium è stato scelto dal Vice Direttore de “Il Fatto Quotidiano” per dare avvio in Prima Nazionale al suo “E’ Stato la Mafia”, un excursus mirato a ripercorrere passo dopo passo tutta la storia – e il dietro le quinte – della tanto celebre e discussa trattativa Stato-Mafia.

Gli anni sono quelli dal 1992 in poi, le voci quelle di Borsellino, Falcone e molti altri, i fatti alcuni già noti, oltremodo detti e sentiti, altri meno conosciuti; e proprio su questi Travaglio concentra l’attenzione e il cuore di quello che sarebbe riduttivo definire uno “spettacolo teatrale”.

Anche se poi sul palco salgono effettivamente degli artisti al suo fianco, due per la precisione: Isabella Ferrari, che legge in abito rosso passi di politici e intellettuali – da Calamandrei a Pasolini, da Gaber a Pertini passando per Flaiano – e poi un musicista, Valentino Corvino, il quale davvero regala qualcosa in più a ciò che Travaglio porta sul palco; quel sottofondo musicale alternato alle parole e ai fatti, capace di fare da collante e da contesto a una storia e quindi di aiutare a narrarla meglio, pur brutta che essa sia.

“Ci sono due modi per raccontare la trattativa Stato-Mafia – spiega Marco Travaglio all’inizio del suo lungo monologo – una è quella che adotta il punto di vista della politica e, appunto, dello Stato, fatta di cose probabili, possibili, ipotetiche; la seconda, invece, segue la linea delle sentenze”. Ed è ovviamente quest’ultima quella che il giornalista – nel rispetto della sua professione – decide di adottare, lasciando da parte i “se” e i “ma” per dare spazio ai fatti, alle concretezze, alla logica, alle date e alle dichiarazioni ufficiali. Senza, tuttavia, dimenticare di porre qualche domanda che, inevitabilmente, rimane ancora aperta.

E così l’oggi si interseca con il passato, in una storia oscura che appare tanto più vera di quanto ci possa a volte sembrare, e tanto più attuale di quanto certa politica ci abbia abituato a pensare. Al centro dell’esperimento teatrale di Travaglio, prodotto da Promo Music di Marcello Corvino, il diritto dei liberi cittadini di Sapere; perché “senza verità e giustizia sulle stragi non ci possiamo definire un Paese civile” (Borsellino).

Il calendario dell’EuropAuditorium prosegue ora dal 22 al 24 febbraio con “Gipsy, il musical” che vedrà protagonista Loretta Goggi.

www.teatroeuropa.it; www.chiaragiacobelli.com
Nell foto Isabella Ferrari
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.