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Concorso "Mare dentro" di Alejandro AmenábarUn viaggio verso la vita e verso la mortedi Matteo Signa La vera storia di Ramón Sampedro, tetraplegico spagnolo, che combattè a
30 anni la campagna in favore dell’eutanasia e per il proprio diritto a
morire
È stato uno dei film più attesi alla Mostra del Cinema. L’ultima fatica di Alejandro Amenábar, Mar adentro (Mare dentro), non ha deluso le attese. Dopo aver sperimentato le strade del thriller con i validissimi Tesis (1996) e Apri gli occhi (1997), e soprattutto dopo il successo planetario di The Others (2002), il giovane regista spagnolo cambia totalmente registro per tracciare un’amara e commovente parabola di sentimenti contrastanti, legati all’eterna lotta tra la vita e la morte. Il significato di questa coraggiosa scelta impone ormai Amenábar come uno dei maggiori autori del nuovo cinema spagnolo (che da qualche anno a questa parte gode di una sorprendente rinascita. Mare dentro è tratto dalla storia vera di Ramón Sampedro che a diciannove anni si imbarca su una nave norvegese con l’intenzione di girare il mondo. All’età di venticinque anni resta però vittima di un gravissimo incidente: tuffandosi in acqua da uno scoglio, in un giorno di risacca, resta paralizzato dal collo in giù. Ramón viene accudito amorevolmente dalla sua famiglia, ma nonostante questo, sente che la vita da paraplegico non è "dignitosa". Decide, perciò, di ricorrere all’eutanasia per porre consapevolmente fine alla sua esistenza. Per raggiungere il suo scopo avvia una pratica legale, andata avanti per alcuni anni, che nonostante il clamore suscitato nell’opinione pubblica spagnola non ha avuto buon esito. Nonostante questo, riesce a portare a termine un piano per morire, senza incriminare nessuno dei suoi parenti. La pellicola risulta avere un tono decisamente luminoso sebbene il tema della morte sia presente in maniera forte. Era questa la contraddizione di Ramòn: che qualcuno così pieno di vita e che andava così d’accordo con la gente, desiderasse di morire. Se in The others si aveva una visione della famiglia a partire dal lato oscuro, dalla morte stessa, in questo film il punto di partenza rimane la vita o comunque qualcosa di estremamente vivo. Qualcosa che lo spettatore è in grado di recepire come positivo e fresco. Mar adentro si potrebbe considerare come una grande storia d’amore o meglio tante storie d’amore diverse. Ciò che in realtà viene mostrato sono le diverse possibilità di concepire e, di conseguenza, vivere l’amore. Protezione, legame intellettuale, relazione padre-figlio, amore-odio fraterno, assoluta complicità. Queste sono le principali sfaccettature di un sentimento talmente grande da non poter essere definito in assoluto. Titolo originale: Mare dentro Nazione: Spagna Anno: 2004 Genere: Drammatico Durata: 125’ Regia: Alejandro Amenábar Sito ufficiale: www.mar-adentro.com Sito italiano: www.maredentro.it Cast: Javier Bardem, Belen Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera Produzione: Sogecine Sogepaq Distribuzione: Lucky Red Data di uscita: Venezia 200404 Settembre 2004 (cinema)
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