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"Mi fido di te" di Massimo VenierComicità gustosa tra gag, truffe e situazioni imbarazzantidi Vera Usai Dopo le divertenti esperienze di regia sul set di “Così è la vita”, “Tu la conosci Claudia?” e le altre commedie con Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier torna al cinema, con un film che non smentisce la sua validità tecnica. “Mi fido di te” uscirà nelle sale il 9 febbraio e a proposito di incassi non promette affatto male.
Il giovane regista si affida alla creatività di Alessandro Besentini e Francesco Villa. E sono proprio i due comici di Zelig a proporgli l’idea per il film. «Dopo mezz’ora di lavoro, sembrava che non avessimo fatto altro nella vita che scrivere film insieme. Già stavamo litigando sui dettagli, come si fa tra amici che si fidano e si conoscono troppo bene per perdere tempo con i convenevoli». Se Venier racconta così la sua esperienza con i due attori non si può certo dire che questo non sia un film sull’amicizia. Come sottolinea anche la dedica alla fine… “Ad Alberto. Mio amico per sempre”. Due perfetti sconosciuti, Ale e Franz, ad aprire il film. A presentarli la loro voce fuori campo e in contrapposizione immagini dell’uno, nella veste di padre felice, dipendente di una multinazionale e con il sorriso “patinato” sulle labbra; e dell’altro, disoccupato e in mano agli strozzini, con una scarpa blu e una marrone e un tempo troppo ristretto in cui riuscire a far soldi. Ognuno a sognare la vita che vorrebbe: che non può che essere quella dell’altro. Spontanea e divertente la commedia mantiene un tono vivace e mai sfibrato, che vuol mostrare, scherzando, la forza di aggirare quelle porte che la vita ci sbatte in faccia con violenza. I due personaggi si incontrano proprio quando le loro sicurezze sono incredibilmente crollate. Da qui scambi di reciproca fiducia e soci di un giro di truffe dai profitti più che invidiabili. I due attori per la prima volta si tolgono di dosso la veste di “duo” a cui devono la loro fortuna. Il risultato non è male. Anche se quando uno dei due si allontana, l’altro perde qualcosa. Escludendo la scena del compianto “omino dell’acqua”/Franz che non riesce a non strappare un sorriso. Ma la comicità è tenuta viva e raggiunge livelli di assoluto divertimento con scambi di sguardi e battute. Molto preparato a dirigere gli attori, Venier fa leva sull’appurata maestria di Italo Petriccione, già direttore della fotografia nel primo Salvatores, in D’Alatri, Pieraccioni e Rubini. Corse a piedi, riprese veloci del traffico e di un cielo che cambia nuvole e colore; spensierate musiche nostrane e straniere colmano le sequenze dove gli attori subiscono un distacco. Il tutto a creare pathos e istigare una riflessione. Anche se quest’humour piacevole scivola nel prevedibile in qualche contenuto, l’intonazione non sbaglia, e la tinta troppo forte di buonismo, che colora tutto, per fortuna si nota di meno. L’ironia arriva, sdrammatizza, e ci basta. La sua velata denuncia sociale la mostra e in questo periodo lo sforzo non può che essere premiato. Titolo originale: Mi fido di te Nazione: Italia Anno: 2006 Genere: Commedia Durata: 100’ Regia: Massimo Venier Sito ufficiale: Cast: Alessandro Besentini, Francesco Villa, Maddalena Maggi, Lucia Ocone, Roberto Citran Produzione: Sifulum, Rodeo Drive Distribuzione: Medusa Data di uscita: 09 Febbraio 2007 (cinema)
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