“Mi ricordo Cézanne” di Émile Bernard

Skira editore propone una preziosa testimonianza letteraria

Skira dà alle stampe il volumetto di Émile Bernard “Mi ricordo Cézanne”, un inedito e affettuoso ritratto del pittore francese. Émile Bernard è un pittore, anche se Paul Cézanne è strenuamente convinto che sia uno scrittore. Ha passato la vita a studiare dipinti – quelli di Cézanne in particolare – nella Francia della seconda metà dell’Ottocento, ai tempi del gruppo di Pont-Aven.

Quando nel 1904 Bernard capita per la prima volta ad Aix-en-Provence, di ritorno da un soggiorno a Il Cairo, la sua unica preoccupazione è quella di scovare, tra le casette della provincia francese, la dimora del maestro. Cézanne è per lui il modello pittorico per eccellenza, una leggenda e un mito prima ancora che un collega, nonché il padre di tutta la moderna ricerca artistica.

Ed è per questo che finisce per bussare alla sua porta, pur non sapendo che cosa lo aspetterà. Del pittore di Aix – che morirà appena due anni dopo, anziano e di certo non celebre quanto lo è oggi – si sanno poche cose: che è burbero, scontroso, con un carattere strambo e una totalizzante sintonia nei confronti della pittura. Il pennello – racconta Bernard stesso – appare come la naturale prosecuzione della sua mano.

È da questa audace incursione di Émile Bernard che nasce Mi ricordo Cézanne una delle più preziose testimonianze letterarie del mondo per quanto riguarda la figura di Cézanne. A differenza di quanto ci si poteva aspettare, Bernard viene infatti accolto dal Maestro come un amico, e un allievo. Con lui rimane per un mese intero; faranno seguito svariate lettere, fino alla morte di Paul.

Diligentemente, Bernard – che in fondo un po’ scrittore lo è davvero – riversa su foglio bianco i racconti delle giornate trascorse con un pittore che in quel momento è soltanto uno tra i tanti talentuosi artisti del panorama francese, ma che in futuro finirà per essere considerato un Maestro assoluto, un genio.

È quindi un’intuizione felice e culturalmente meritevole quella della Skira, la casa editrice che di recente ha dato alle stampe questo prezioso volumetto di Bernard (dal titolo originale di Souvenirs sur Paul Cézanne et lettres inédites), testimonianza in prima persona, unica nel suo genere, in grado di aprire uno spiraglio sulla vita nascosta del grande pittore.

Scopriamo così il suo temperamento socievole e al tempo stesso irascibile, la sua avversione ad essere toccato da chiunque, i suoi problemi alla vista e il suo amore per la liturgia; ancora, emerge dalle pagine affettuose, e tuttavia sincere, di Bernard un Cézanne tanto grande nelle sue doti, quanto traballante nelle sue debolezze.

Il ritratto che Mi ricordo Cézanne fornisce al lettore va quindi ben al di là della mera figura del pittore e dell’artista tutto d’un pezzo, intoccabile, a cui siamo abituati a pensare quando rivolgiamo lo sguardo verso i suoi quadri. Le righe dell’amico e collega lo restituiscono all’umanità nel suo aspetto amorevole e umano: padre orgoglioso e marito fedele, vicino di casa solitario e cittadino generoso con il prossimo, maestro paziente nei confronti del suo unico allievo e anziano infermo ormai in procinto di abbandonare la vita, pagina dopo pagina, con l’avvicinarsi del 1906.

E poi, ovviamente, l’artista: quello che passa ore davanti alla tela e quello che passeggia in vista della Sainte-Victoire. È di questo Cézanne che oggi sono rimaste tracce di colore, oltre che di parole.

Émile Bernand, Mi ricordo Cézanne,, Skira editore, 2011, pp. 97, 15 euro.
www.skira.net

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.