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"Miral" di Julian SchnabelFrammenti di polpettonedi Rinaldo Vignati Se ci fosse un premio per il film più brutto del festival, come una volta al Giro d’Italia c’era la maglia nera per l’ultimo arrivato, il film di Schnabel sarebbe sicuramente tra i candidati.
Miral è un romanzo-fiume, di quelli in cui i destini di più individui si intersecano sullo sfondo della Grande Storia. O meglio è un abbozzo di romanzo-fiume, la cui struttura, specie nella prima parte, risulta irrimediabilmente frammentaria. Ed è un romanzo-fiume diretto da un autore che ha la vocazione per tutt’altro e che quindi, coi suoi preziosismi registici (che risultavano efficaci e funzionali nei suoi lavori precedenti), finisce questa volta per cadere nel kitsch. Mentre la prima parte avanza a fatica (come la citata maglia nera sul Pordoi), senza riuscire a chiarire il senso complessivo del suo avanzare, la parte successiva procede accumulando momenti didascalici (il dialogo in cui l’amante della protagonista descrive i coloni, per esempio), pretese di salire in cattedra scolpendo insegnamenti nella pietra (la scenetta sull’emergere della vocazione giornalistica, con i suoi dialoghi da fiction tv di serie b, è in questo senso da antologia: qui l’insegnamento è che “per fare giornalismo bisogna sporcarsi le mani”, ma Rula Jebrael, autrice della sceneggiatura, dovrebbe spiegarci cosa significa: una veloce ricerca su Google mostra quanto la frase sia abusata e sia un vero e proprio passepartout che può voler dire tutto e il suo contrario) e svolte psicologiche e politiche (l’accettazione della strategia della pace, per esempio) che rimangono sostanzialmente prive di un perchè. Sulle debolezze del film (l’incongruenza del massiccio uso dell’inglese nei dialoghi, l’inconsistenza dei personaggi) si è già soffermato con precisione un altro articolo di "Nonsolocinema" ed è quindi inutile ritornare. Si può aggiungere che, sia quando esplorano territori etnici, sia quando rivestono le scene di patetismo, le musiche (Olivier Daviaud) appaiono di insostenibile pesantezza. Titolo originale: Miral Nazione: Francia, India, Israele, Italia Anno: 2010 Genere: Drammatico Durata: 112’ Regia: Julian Schnabel Cast: Haim Abbass, Freida Pinto, Willem Dafoe, Vanesa Redgrave, Alexander Siddig, Yasmine Al Massri, Ruba Blal, Omar metwally, Stella Schnabel Produzione: Pathé Production, Eagle Pictures, ER Productions, India Take One Productions Distribuzione: Pathé Production, Eagle Pictures Data di uscita: Venezia 2010 (concorso)
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