Morricone e le standing ovations di Bologna

Dieci anni di successi all'Unipol Arena

Ennio Morricone riempie l’Unipol Arena, a Bologna. Quasi cento musicisti per Ennio Morricone, e migliaia di spettatori che lo hanno atteso all’Unipol Arena sabato 24 novembre per ripercorrere insieme a lui dieci anni di concerti: dal 2002 al 2012.

Non a caso il tour del Maestro per eccellenza si chiama “Ten”, uno spettacolo organizzato da Enrico Porreca in collaborazione con Armonia, Bananas, Decò e Studio P3 che a Bologna è arrivato grazie al Teatro EuropAuditorium, per l’occasione trasferitosi negli spazi dell’Unipol. E la scelta non è stata sbagliata, dal momento che il palazzetto era al completo: la città intera è accorsa ad acclamare un uomo che, con i suoi spartiti e la sua bacchetta, ha praticamente fatto la storia del cinema: “Il buono, il brutto, il cattivo”, “C’era una volta il west”, “Giù la testa” e ovviamente l’indimenticabile “Mission”.

Il pubblico non si è limitato ad applaudire: si è alzato in piedi, una, due, tre volte; le standing ovations si sono susseguite una dopo l’altra, a dimostrare che in questi dieci anni di concerti Morricone ha lasciato un segno, forte e chiaro. Lo hanno accompagnato sul palco i musicisti dell’Orchestra Roma Sinfonietta – il cui Direttore Artistico è Luigi Lanzillotta – e il Coro Lirico Sinfonico di Verona: soprani, mezzosoprani, tenori e bassi. Tra tutti, si è fatta notare Susanna Rigacci, il soprano, bella nel suo abito da fata ma soprattutto bravissima, con una voce da far venire i brividi sulla schiena.

Il concerto si è aperto con “Gli intoccabili” e si è sviluppato attorno a sei blocchi, ciascuno riguardante un tema e contenente più di una melodia. Si è passati quindi attraverso la “Modernità del mito nel cinema di Sergio Leone” e “La vita e la leggenda”, “Fogli sparsi” e “Mosè – Marco Polo”, fino ad arrivare alla tanto celebre e amata “Mission”, che ha visto librarsi nell’aria le note di “Gabriel’s oboe” (Carlo Romano all’oboe), “Falls” e “On earth as it is in heaven”.

Difficile trovare uno strumento mancante: violini, viole, violoncelli e contrabbassi, flauti, oboi e clarinetti, fagotti e corni, trombe, tromboni e percussioni; oltre agli strumenti singoli, come la tuba, il sassofono e l’arpa, i timpani, il pianoforte, la chitarra, il basso elettrico, la batteria e il sintetizzatore.

Dunque un concerto di altissimo livello che, dopo la tappa di Bologna, sta ancora girando per l’Italia toccando varie città (la prossima sarà Padova). Non resta che dire grazie ad Ennio Morricone per questi dieci anni di intense emozioni vissute insieme.

www.chiaragiacobelli.com; www.teatroeuropa.it
Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.