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"Moses Jones" - produzione BBCCupa miniserie anglo-africanadi Emanuele Rauco Tra le non molte proposte appassionanti e intriganti della terza edizione del Roma Fiction Fest, spunta una miniserie, guarda caso, inglese. Guarda caso della BBC, sicuramente il broadcaster trionfatore di questa edizione. Che continua a seguire, dopo The No.1 Ladies Detective Agency, il filo conduttore coloniale che lega l’Africa profonda alla Gran Bretagna. E così, dopo l’investigatrice del Botswana (ispirata ai romanzi di McCall Smith), si puntano i riflettori sulla comunità ugandese di Londra, sfondo dell’indagine nera e pericolosa del poliziotto del titolo, creato da Joe Penhall per l’interpretazione di Shaun Parkes. Riuscendo a realizzare un prodotto di notevole intensità. Un vecchio vagabondo, che chiede in continuazione di sua nipote fuggita, viene ritrovato morto e fatto a brandelli sul fondo di un fiume; il detective Moses Jones, per nulla contento, viene affidato al caso in nome dei suoi legami con la comunità ugandese da cui ha cercato di allontanarsi. E il contatto non sarà per nulla indolore. Miniserie in tre parti, scritta da Penhall e diretta da Michael Offer, è un noir duro, violento e senza speranza, diviso tra il realismo dell’indagine poliziesco e il ritratto di una comunità e del suo sottobosco ritratti nei loro aspetti più contraddittori, persino mistici, in cui la comunità coi suoi riti, i tentativi di confondersi con la contemporaneità bloccati dai legami col passato, il rigurgito ancestrale che si è fuso antropologicamente nella psiche delle persone, non è solo sfondo (come nel già citato giallo di Smith), ma assume vero e proprio spessore di affresco, di riflessione su uno dei nodi del mondo moderno, l’interculturalità e il suo prezzo. Una struttura per nulla semplice, così attenta ai personaggi e le sottotrame da ricordare i migliori prodotti HBO (The Wire, per dirne uno), in cui l’atmosfera, la tensione in crescendo dell’intreccio, il rincorrersi di suggestioni diventa grande e appassionante televisione grazie anche alla regia nervosa, sgranata, ricca di stretti e nervosi primi piani. Immagini che vanno a catturare la vitalità di una Londra fuori dalle mitologie e piena di volti, corpi (e interpretazioni) intensi e affascinanti, tra cui spicca – a parte il burbero protagonista Shaun Parkes – Wunmi Mosaku, bellezza premiata dal RFF come miglior attrice in una miniserie. La televisione britannica, unica garanzia in un panorama tormentato da più di una crisi, sa come guardare alla realtà, al proprio mondo, alle proprie contraddizioni interne; che qualcuna provi a imitarla, almeno in Italia. Titolo: Moses Jones Episodio: Ep. 1 Origine: GB, 2008 Produttore: Cameron Roach/BBC Format: Miniserie Durata: 60’ x 3 Messa in onda: 04/02/2009 Rete: BBC Two Regia di: Michael Offer Soggetto: Joe Penhall Sceneggiatura: Joe Penhall Fotografia: Tim Fleming Scene: Simon Elliott Costumi: Tamsin Flower Montaggio: Sarah Brewerton Musica: Craig Pruess Effetti speciali: Neal Champion Sito web: www.bbc.co.uk Cast: Shaun Parkes Moses Jones Matt Smith Dan Twentyman Jude Akuwudike Matthias Mutukula Eamonn Walker Solomon Indira Varma Dolly Dennis Waterman Frank Costello Obi Abili Joseph Reginald Tsiboe Gerald Okoya Wunmi Mosaku Joy Dave Fishley Paul Femi Elufowoju Jr. Peter Tom Goodman-Hill Dick Catherwood Lee Ross Mick Mahoney Christianne Oliveira Lita Mark Oliver Selwyn Adam Kotz Dr. Michael Michaels Nicole Davis Enid Dominic Kemp Patologo Irfan Hussain Camionista Antonia Okonma Parrucchiera
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