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MpZerO Tour 2007“…e mi vesto da re perché tu sia il re di una notte di magia…”di Ilaria Falcone Dopo Padova e Roma, l’attesissimo Renato Zero è arrivato ieri, 9 giugno, a Milano. San Siro, per la terza tappa del MpZerO tour 2007, ha ospitato circa cinquantamila persone. Il popolo dei sorcini, proveniente da tutta Italia, comprendeva, almeno, tre generazioni di fan: dai nonni ai nipoti. La zerofollia, come lo stesso Renato ha detto, è ereditaria.
L’atmosfera è familiare, il pubblico trepidante e scatenato, pronto a infuocarsi ed emozionarsi. La scenografia è semplice, ma ultra tecnologica. Alle estremità del palco sono posizionate 2 enormi casse acustiche, che rappresentano una riproduzione delle cuffiette dei lettori mp3 (riferimento al nome del tour). Al centro, un megaschermo trasparente racchiude la band e i coristi. Sulla punta della passerella centrale, prima che iniziasse lo show, si è gonfiata un’enorme immagine di Renato Zero, con tanto di occhiali e cuffie. I supporter hanno iniziato a esibirsi verso le 18. Miodio, Antonio Toni, Jasmine, Daniele Groff e una dolcemente superba Mariella Nava hanno trasmesso il loro entusiasmo per essere lì. Lo spettacolo comincia con l’immancabile conto alla rovescia: tre, due, uno, zero. Sullo schermo centrale viene proiettato un sipario che si apre: esce il corpo di ballo intonando una sigla da varietà, in stile anni Settanta. I dodici ballerini professionisti preparano la platea. Sulle note di Io uguale Io, Renato fa il suo ingresso in scena. Per due ore e mezza di pura energia, con repentini cambi d’abito, balletti con coinvolgenti coreografie, immagini e giochi di luci ideate e studiate nei minimi dettagli, Renato Zero ammalia il suo pubblico. Il suoi spettacoli sono più che concerti, sono musical, destinati non solo ai “sorcini”, ma a tutti gli appassionati dell’arte musicale. La sua voce è spontaneamente intensa e profonda, con il tempo divenuta sempre più elegante e appassionante. Le canzoni in scaletta sono quelle della “sua” personale e ideale playlist. Ha eseguito brani classici e nuovi, ha ballato cantando l’amore, la passione, l’amicizia, il gioco: da Baratto a D’aria e di musica, dal Triangolo a Spiagge, da l’Ambulanza, Infiniti Treni, Siamo Eroi a Cercami e Svegliatevi poeti per finire con la sublime Il Cielo. Superospite della serata Laura Pausini, con la quale ha duettato nel brano Nei giardini che nessuno sa (cover incisa da Laura nel suo cd Io canto). Renato ha regalato una serata speciale. La sua inconfondibile naturalezza nel creare un rapporto speciale con i suoi fan, l’ha sempre reso unico e lo rende amato. Riesce a instaurare con semplicità, dolcezza e tanta simpatia dialoghi “faccia a faccia” con il pubblico. È il re della scena. Lui, che con una perfetta e armoniosa teatralità, dona sogni, rendendo protagonisti assoluti dei suoi spettacoli i suoi ammiratori. Ed è al suo pubblico che canta “…fammi sognare almeno tu.”
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