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NEGRAMARO: LA FINESTRA TOUR 2007Abbiamo allacciato le ali alla nostra testadi Ilaria Falcone Milano, 16 novembre 2007, per la prima delle tre date (da subito una, diventate tre in pochi giorni per la grande richiesta) del tour La finestra 2007, il Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi è una coreografia strepitante di giovani emozionati con ali sulla testa.
La scenografia è familiare e semplice, questo perché i Negramaro hanno ricreato l’ambiente, “la stanza”, dove loro vivono e compongono, due elementi che sono, per loro, imprescindibili. Dopo un’estate trascorsa a suonare nelle arene di tutta Italia, è partito il tour teatrale, tenacemente voluto dai Negramaro. La Finestra, ultimo loro lavoro, ha meritatamente conquistato i vertici delle classifiche e dischi di platino. Il chiostro del Conservatorio è gremito già due ore prima, l’attesa per i fan è difficile. Dentro l’aria è calda, il sound check ha lasciato tracce di fumo e colore. Le luci si spengono e fari blu, alternati a giochi bianchi di luce, introducono la band salentina. Sulle note di "La distrazione" entrano Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Andrea Mariano, Danilo Tasco, Andrea de Rocco e la voce: Giuliano Sangiorgi. Durante le oltre due ore di concerto, ognuno dei componenti ha espresso sé stesso, con assoli di basso, chitarra, piano, batteria. Lo spettacolo è emozionante per la semplicità e coinvolgimento del pubblico. Il secondo brano, "Mentre tutto scorre", è eseguito da Giuliano solo con la chitarra: seduto su uno sgabello ha espresso tutta la sua passione, tanto da far saltare una corda della chitarra. Un concerto acustico, in cui vecchi brani e nuovi sono stati cantati senza esitazione dai fan, con simpatica commozione da parte della Band. Un percorso musicale che ha esaltato brani come "Quel posto che non c’è", "Un passo indietro", "Neanche il mare", "Una volta tanto", "L’immenso", "Solo per te", "Tre minuti", "La finestra", "Giuliano poi sta male", "Estate" cantata passando in mezzo al pubblico in delirio e poi studiato, riuscito e apprezzato il nuovo arrangiamento di "Tra nuvole e lenzuola". All’inizio del secondo tempo, con sorpresa, che si sperava, ma restava sogno, durante l’esecuzione del brano "Cade la pioggia" ha fatto il suo ingresso Lorenzo Jovanotti e ha eseguito, rappando, la parte finale della canzone. Visibilio, urla, incredulità, felicità dei fan, che non riuscivano più a stare seduti, hanno offuscano la voce del cantante. Dopo brevi saluti, e una simpatica gag che ha visto Lorenzo seduto sullo sgabello e Giuliano inginocchiato in terra con la chitarra, una scena da serenata, i due artisti hanno duettato nel brano, di Lorenzo, "Una storia d’amore": il pubblico è rapito, paralizzato dall’intensa interpretazione di questa dolcissima canzone. Mentre i componenti della band coinvolgevano il pubblico a scandire il ritmo, Giuliano si esibiva in balli, corse da un lato all’altro del palcoscenico regalando uno spettacolo come pochi, sentitamente, se ne vedono. La sinergia, l’affiatamento, la collaborazione intensa, la necessità di ogni componente, l’uno per l’altro, della Band emergono a ogni nota. La voglia e la passione che hanno per la musica sono percepibili in ogni accordo. Il calore e l’armonia, con cui si comunicano ai fan, rende i Negramaro amati.
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