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NEL SEGNO DEI “DEMONI” DI PETER STEIN, GRANDE EVENTO ESCLUSIVO, LA NUOVA STAGIONE 2010-11 DEL VERDI DI PORDENONE.E’ stata presentata la Stagione 2010/2011 del Teatro Verdi di Pordenone. Sono intervenuti il presidente dell’Associazione Teatro Claudio Cudin; il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello; l’assessore provinciale alla cultura Giuseppe Bressa; i direttori artistici Emanuela Furlan (Prosa) e Franco Calabretto (Musica e Danza); per gli “Amici del Teatro” hanno preso la parola Chiara Palazzetti e Vinicio Pizzioli (Peressini Spa, concessionario Audi).Comunicato stampa pubblicato lunedì 30 agosto 2010 NOMI E SPETTACOLI PRESTIGIOSI TRA PROSA, LIRICA, DANZA, MUSICA. DAI MOMIX A BRACHETTI, DA GASSMAN A MAURI, DA BISIO A BALASSO, DA BATTISTON A GIFUNI, DA ORNELLA MUTI A GIANLUCA GUIDI NEL CELEBRE “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA” DI GARINEI E GIOVANNINI. DAL TANGO DI PIAZZOLLA A GIDON KREMER, DA SALVATORE ACCARDO ALLA TRAVIATA, DAL CABARET MUSICALE DEI CELEBRATISSIMI OBLIVION AI DUE ECCEZIONALI FUORI ABBONAMENTO: LA TOKIO KOSEI WIND ORCHESTRA (LA PIU’ FAMOSA ORCHESTRA DI FIATI AL MONDO) E L’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI. IL FLAUTO MAGICO SECONDO L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO, L’OTELLO E IL DON CHISCIOTTE SULLE PUNTE. APERTURA CON IL CARTELLONE SINFONICO IL 16 SETTEMBRE. DA GIOVEDI 2 SETTEMBRE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI. La stagione 2010/2011 del Teatro Verdi di Pordenone nasce nel segno del kolossal teatrale “Demoni” di Peter Stein, evento esclusivo in calendario sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 11 alle 23, spettacolo che diventa testimonial di un programma articolato nella proposta, ricco, coinvolgente e di assoluta qualità. “Se tutto ciò si è reso ancora una volta possibile - sottolinea il Presidente dell’Associazione Teatro Pordenone Claudio Cudin - lo dobbiamo non soltanto all’impegno e alla passione che animano l’Associazione e tutto il suo staff, ma grazie all’importante mantenimento dei contributi da parte del Comune di Pordenone, della Provincia e della Banca Popolare Friuladria Crédit Agricole; al significativo sostegno della Camera di Commercio; alla rinnovata considerazione – espressa da ultimo con le successive integrazioni dopo i tagli annunciati – rappresentata dal determinante contributo della Regione e all’importante nuovo supporto degli Amici del Teatro: Tipografia Sartor; Palazzetti; Peressini Spa - concessionario Audi; Marco de Bosichi - agente generale Sai Pordenone Sud (mentre come già reso noto il ristorante La Primula si occuperà delle pause conviviali previste all’interno dello spettacolo “Demoni”). Si tratta dunque di segnali incoraggianti arrivati da realtà private del territorio – aggiunge Cudin - che hanno risposto all’appello di una delle strutture culturali permanenti più importanti della provincia e, condividendo con il Teatro la convinzione che la cultura è un bene primario e non accessorio, hanno scelto di sostenerne l’attività”. Sinergie importanti che hanno permesso la costruzione di un cartellone di prestigio, ricco di titoli tra i quali il pubblico potrà scegliere per comporre la propria “stagione” e ricco di grandi nomi. Non a caso, per quanto riguarda la prosa, per esempio, molti degli spettacoli e dei protagonisti inseriti nel cartellone composto da Emanuela Furlan hanno ricevuto di recente i più importanti premi previsti in Italia per il teatro. E Pordenone, confermandosi approdo per le migliori produzioni in tournée nel nostro Paese, avrà così l’onore di ospitare ancora una volta Alessandro Gassman, attore e regista dell’attualissimo Roman e il suo cucciolo; i sorprendenti Momix con Bothanica, il caleidoscopico Brachetti, ciak si gira! con il grande Arturo nel meglio del suo repertorio, la classe assoluta di Glauco Mauri e Roberto Sturno ne L’inganno di Shaffer; l’irrefrenabile talento di Giuseppe Battiston che con il cantautore Gianmaria Testa presenterà un nuovo importante testo sul tema del lavoro: 18.000 giorni. Per i “classici” due commedie intramontabili: I rusteghi di Carlo Goldoni, per la regia di Gabriele Vacis, con, tra gli altri, Natalino Balasso e il Misantropo di Moliére per la regia di Mario Perrotta. I sei spettacoli del percorso “Piccole storie della Storia” - fatto appunto di piccole storie di uomini e di donne, storie di vita e di emozioni che da sempre sono l’anima del Teatro e attraverso le quali potremo percorrere 150 anni della Storia d’Italia a partire dal 1849 – porteranno al Verdi altri grandi protagonisti del teatro italiano. Marco Baliani proporrà La repubblica di un solo giorno, laboratorio che nel 1849 fu all’origine della nostra Costituzione e Piazza d’Italia di Antonio Tabucchi. Parlerà di Grande Guerra e fascismo un superbo Fabrizio Gifuni in L’ingegner Gadda va alla guerra. La giovane friulana Marta Cuscunà racconterà la figura della staffetta partigiana Ondina Peteani nello spettacolo E’ bello vivere liberi. L’ebreo, una vicenda che trova radici nella promulgazione delle Leggi Razziali, regalerà al pubblico pordenonese una convincente Ornella Muti, mentre Io quella volta lì avevo 25 anni, di Giorgio Gaber, è una personale, dolorosa e sarcastica storia d’Italia a cui darà voce Claudio Bisio. E, ancora, il musical con il grande “classico” Aggiungi un posto a tavola, di Garinei e Giovannini e il brillantissimo Gianluca Guidi; il singolare La musica dei numeri, condotto da Piergiorgio Odifreddi, mentre la sezione Interazioni, oltre a Gifuni, Cuscunà e Bisio darà spazio a La Festa, della compagnia siciliana Scimone–Sframeli; La stanza del Premio Nobel Harold Pinter, La borto, della compagnia calabrese Scena Verticale, caratterizzata dal forte impegno civile. E infine quattro appuntamenti di Under 12, tra i quali, sempre atteso, il ritorno di Favole in Festa. Sul fronte della musica e dunque delle proposte curate da Franco Calabretto, va subito sottolineato che, come sempre, la stagione 2010/2011 del Teatro Verdi di Pordenone sarà aperta dai concerti del cartellone sinfonico: sei, tra il 16 settembre e il 31 ottobre, con l’ Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste, sul podio le autorevoli bacchette di Reck, Steinberg, Kovatchev, accanto ai giovani come Sagripanti e solisti straordinari, come Mario Brunello, Lars Vogt, Michail Lifits, Federico Agostini e Anna Tifu. Altri due appuntamenti costituiscono, poi, due eccezionali “fuori abbonamento” proposti a inizio stagione: la Tokyo Kosei Wind Orchestra, in assoluto l’orchestra di fiati più famosa al mondo (24 settembre) e, per la prima volta in città, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (10 ottobre). Per quanto riguarda gli altri prestigiosi concerti, in evidenza il ritorno del grande Salvatore Accardo ma anche la prima volta a Pordenone di Gidon Kremer alla guida della Kremerata Baltica, la blasonata Mozarteum Salzburg Orchester diretta da Ivor Bolton e, tra repertorio leggero e pop, lo show degli Oblivion e il loro travolgente “quasi cabaret musicale”, (oltre 700 mila visualizzazioni su You Tube!). E poi il ritorno della travolgente Orchestra di Piazza Vittorio con una splendida rivisitazione del Flauto Magico mozartiano in chiave etnica, i Virtuosi Italiani guidati da Federico Mondelci nel sensuale Astor Piazzolla Tango Suite. Due gli appuntamenti cameristici, entrambi con il pianoforte protagonista: il recital di Alexander Lonquich, cultore del classicismo viennese; il quintetto con Andrea Lucchesini ed il Quartetto di Cremona con un’inedita versione cameristica del Concerto n.4 di Beethoven, recentemente scoperta e che a Pordenone viene eseguita per la prima volta. Per la lirica la stagione pordenonese ospiterà lo spettacolo che aprirà il programma del Teatro Verdi di Trieste, l’immortale Traviata, in doppia replica, con un ricco allestimento del Teatro Comunale di Bologna; e il curioso abbinamento di due atti unici: il titolo più buffo del celebre Trittico di Giacomo Puccini, Gianni Schicchi e il capolavoro di Giancarlo Menotti, fondatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto, La Medium. L’attesissima stagione del balletto andrà da Divino Tango, presentato da una compagnia argentina di grande prestigio, Pasiones Company al Balletto di Roma con Otello in una ricca e suggestiva coreografia di Fabrizio Monteverde; dal Don Chisciotte del Teatro Nazionale della Georgia a Traviata (questa volta sulle punte) una nuova coreografia di Iñaki Urlezaga, la stella del Ballet Concierto, che ne ha allestito una sontuosa versione. INFO. La campagna abbonamenti avrà inizio il 2 settembre, con precedenza ai rinnovi.
Dettagli e informazioni complete sul sito www.comunalegiuseppeverdi.it, tel. 0434 247624.
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