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"NIENTE DA DICHIARARE?" DI DANY BOONPiccoli conflitti geografici.di Fabrizia Centola Primavera 86; un urlo lacerante squarcia l’universo, quando Ruben, un doganiere belga, scopre che tra sette anni quella striscia di vernice gialla che distingue la sua terra dalla loro - i francesi mangiatori di lumache - non avrà più significato.
Tutto cambierà: le differenze non saranno più regolate da una barriera e la gente senza più l’obbligo di fermarsi non consumerà più e tutto andrà in malora e saranno problemi anche per il fortunato bar “no man’s land”. Dopo sette anni arriva il gran giorno: i baristi non sono riusciti a vendere il loro esercizio e i doganieri si trovano a condividere una dogana mobile, comune, franco-belga, che scorrazza per viottoli e strade dipartimentali su una arrugginita e scassona R4 - i soldi già allora mancavano - allo scopo di impedire traffici illeciti e contrabbando. La squadra, due persone, è costituita dall’irriducibile e urlante belga, tra de Funés e Prosperini, sempre con la pistola pronta, e un Romeo francese (interpretato dallo stesso regista), perdutamente innamorato di una radiosa chocolatière, sorella del collega belga. Al tema del confine si aggiunge quindi un amore contrastato alla Montecchi e Capuleti in salsa xenofoba, e anche un nostalgico guardie e … spacciatori, dal sapore tutto francese e molto rétro, con inseguimenti e comicità d’un tempo a cui si accompagnano i più recenti sacchetti di cocaina che si accumulano nelle basse vie dell’intestino. Dopo il clamoroso successo di Giù al nord, Dany Boon aggiunge a tic, intolleranze e pregiudizi interregionali quelli di confine tra un paese e l’altro, compresa una carrellata di barzellette. Vecchie ruggini della Storia, frizioni culturali sono trattate con affetto e contenute con l’espediente di farle gravare tutte su un unico personaggio, il povero Ruben (Benoit Poelvoorde). Con grande attenzione, forse troppa, Boon circoscrive per non essere scortese e, facendo questo, si trova a dover riempire il restante tempo con siparietti comici, con cattivoni comici e sfigati comici; tutti un po’ stereotipati e saccheggiati all’abbondante produzione di un trentennio di commedia francese di provincia. Una storia d’amore con sottofondo di violini, una conclusione a tarallucci e vino e un ravvedimento finale che nasconde però un se e un ma. Qualche sorriso scappa, qualche buona battuta c’è e resta incantevole la notte stellata in cui si spostano i confini e si ragiona sulla nazionalità delle stelle. Titolo originale: Rien à déclarer Nazione: Francia, Belgio Anno: 2010 Genere: Commedia Durata: 107’ Regia: Dany Boon Sito ufficiale: events.fr.msn.com/cinema/rien-a-declarer Sito italiano: nientedadichiarare.libero.it Cast: Benoît Poelvoorde, Dany Boon, Julie Bernard, Karin Viard, François Damiens, Bouli Lanners, Olivier Gourmet, Michel Vuillermoz, Chritel Pedrinelli, Joachim Ledeganck, Philippe Magnan Produzione: SCOPE Invest, Pathé, Les Productions du Ch’timi, TF1 Films Production, Scope Pictures, Canal+ Distribuzione: Medusa Data di uscita: 23 Settembre 2011 (cinema)
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