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NOTE DI PACE: CONCERTO CONTRO TUTTE LE STRAGI DELLA STORIA DELL’UMANITÀIl 10 settembre il primo dei due concerti che Ennio Morricone dedica alla pace dalla splendida piazza San Marcodi Elena Oselladore Un concerto in Piazza San marco è sempre un evento. E sicuramente il nome di Ennio Morricone associato a una delle piazze più belle del mondo e a una giusta causa è un evento straordinario.
Da mesi la data del 10 settembre era tutta esaurita, ma le continue richieste hanno imposto agli organizzatori di prevedere un secondo concerto, il giorno successivo. Infatti ben cinquemila spettatori hanno assistito al primo concerto e altrettanti ne sono previsti per il secondo.
Una serata speciale per celebrare il compositore premio Oscar, per omaggiare il cinema subito dopo la Mostra del Cinema di Venezia, per ricordare con delicatezza tutte le vittime delle stragi che hanno insanguinato tutti gli angoli del nostri pianeta e che purtroppo continuano. Un concerto dove la poesia della musica e del canto si levano per fare da scudo contro l’assurdità della violenza.
La scenografia di Piazza San Marco illuminata da fasci di luce che giocano sulle Procuratie non ha eguali, incantevole nella sua naturalezza. Molto apprezzato l’omaggio alla città di Venezia con quattro splendidi lampadari in vetro di Murano della ditta Galliano Ferro sul palco a illuminare l’orchestra e il coro.
La presenza dell’Orchestra Roma Sinfonietta, inseparabile accompagnatrice di Morricone, del Coro del Teatro La Fenice e del Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano garantisce la qualità musicale del concerto. La serata inizia sulle note del tema di Deborah dall’indimenticabile film “C’era una volta in America” per proseguire toccando le musiche di “Il Clan dei Siciliani”, “Metti una sera a cena”, “Maddalena”, concludendo la prima parte con l’attesissimo omaggio a Sergio Leone con “Il Buono, il Brutto, il Cattivo”, “C’era una volta il West” e “Giù la testa”. La seconda parte si apre sulle note del cinema dell’impegno (“La battaglia di Algeri”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “Sostiene Pereira”, “La classe operaia va in paradiso”, “Vittime di guerra”, “Quemada”), passa per “Il deserto dei Tartari”, “Riccardo III”, per arrivare al famosissimo “Mission” con il suo indimenticabile “Gabriel’s Oboe” e “In Earth as It is in Heaven”. Bis d’obbligo richiesti a gran voce dal pubblico, che a fine concerto ha anche avuto la sorpresa di un po’ di acqua alta fuori stagione, e subito accontentato dall’esecuzione di “Here’s to you”, portato al successo dalla voce di Joan Baez e tratto dalla colonna sonora di “Sacco e Vanzetti”.
Un concerto straordinario, in cui il flusso delle note danza libero nell’aria ammaestrato docilmente da Ennio Morricone, vero maestro della partitura e del creare atmosfere con temi musicali semplici da ascoltare e semplici da ricordare. Morricone da sempre ci regala l’emozione di una musica scritta per le immagini, ma che, anche da sola, è capace di creare nuove immagini. Una musica che non conosce confini, né violenze. Una musica che può insegnare al mondo che una vita umana è preziosa senza urlare, usando invece il linguaggio lieve ed etereo delle note.
Foto di Lisa Ferro
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