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"NOVECENTO" DI ALESSANDRO BARICCOUn monologo.di Erica Enea Danny Boodman T.D. Lemon Novecento è un orfano, trovato in una scatola di cartone da un marinaio della Virginian.
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento è un bambino diventato orfano due volte.
Danny Boodman T.D.Lemon Novecento è il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano.
E questa è la sua storia.
Un marinaio, Danny Boodman, trova in una scatola di cartone un bambino di appena dieci giorni , posata sul pianoforte della sala da ballo della prima classe della nave Virginian. Decide di adottarlo clandestinamente, e di tenerlo con sé sulla nave, senza mai farlo scendere, per il timore che le autorità della terra ferma potessero portarlo via. Decide di chiamarlo col proprio nome, aggiungendovi la stampa trovata sulla scatola che conteneva il frugoletto: T.D. Lemon, nell’assoluta convinzione che T.D. volesse significare Thanks Danny , Grazie Danny. Ma a questo volle aggiungere un altro nome ancora, che desse valore e spessore a quel bambino destinato a un grande futuro, e dal momento che era il 1901, decide di chiamarlo Novecento, come il secolo del primo anno che stava vivendo. E così nacque Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. La storia viene narrata dal migliore amico di Novecento, un suonatore di tromba membro come lui dell’equipaggio. Racconta, sbalordito, in prima persona, la straordinaria storia di un eccezionale pianista, e le sfide che la vita ha posto lungo il suo cammino. Racconta di come fosse in grado non solo di suonare il pianoforte, ma di “guidarlo” sulle onde del mare, scivolando nella sala da ballo come spinto dal fiume delle note che nascevano dalle sue dita e dagli 88 tasti bianchi e neri sotto di esse. Racconta di come, un giorno, Novecento decida di scendere dalla nave e costruire il resto della propria storia sulla terra ferma. “Il mondo, magari, non l’aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l’anima.” Questo testo, difficilmente definibile, come lo stesso autore spiega nella prima pagina, come un’opera teatrale o un racconto, narra la leggenda di un musicista dall’incredibile talento, mai sceso sulla terra ferma. È un monologo, dove una voce narrante e una musica, cantata con le parole che solo Alessandro Baricco può creare, accompagnano il lettore nella sala da ballo della prima classe del Virginian. Un opera che fa riflettere sul significato dell’esistenza, e sul rapporto tra realtà “vera”, e la realtà che l’uomo “decide” consapevolmente ( o inconsciamente ) di vivere. Un testo splendido, nostalgico e romantico, la cui lettura non può mancare al lettore di narrativa italiana contemporanea. Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958. Da quest’opera il regista Giuseppe Tornatore, ha tratto il film “La leggenda del pianista sull’Oceano”.Novecento, in forma di monologo, è il primo testo teatrale di Alessandro Baricco. La prima edizione è del 1994. Alessandro Baricco, Novecento, Casa Editrice Feltrinelli, 2004, pgg. 64, euro 4.50.
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