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Concorso "NUOVOMONDO (THE GOLDEN DOOR)" di Emanuele CrialeseSospesi tra due mondidi Matteo Signa Sicilia, inizio Novecento. Salvatore vende tutto, casa, terra, animali per portare i figli e la vecchia madre in America. A New York Salvatore è uno delle migliaia di emigranti italiani che hanno scelto di mettere in gioco tutto per un futuro migliore.
Dopo Once we were strangers, Emanuele Crialese torna a parlare di emigrazione. I riflettori non sono puntati verso gli aspetti storici o sociologici di questa tematica. Il cuore della pellicola risiede nella bruta naturalezza di una famiglia che spera di trovare negli Stati Uniti d’America la possibilità di un riscatto esistenziale. A Crialese interessa mostrare l’impatto emotivo dell’uomo di fronte a qualcosa che ancora non si conosce. Un’essenza astratta che prende forma piano piano. Alla base del film non c’è un ragionamento preciso. La sceneggiatura nasce dalla visita del regista al museo di Ellis Island, una delle quaranta isole delle acque di New York che divenne famosa dal 1894 in quanto stazione di smistamento per gli immigranti. In particolare, il desiderio di tradurre in immagini cinematografiche un momento storico così importante si è manifestato vedendo le molte fotografie di immigrati scattate da un obiettivo che ruba sguardi sospesi, perduti "come se fossero - dice Crialese - sbarcati sulla Luna". La documentazione di partenza è stata molto precisa ed è avvenuta su un doppio binario. All’inizio, è stato privilegiato un approccio strettamente storico a cui sono seguite "parole di carta". Crialese ha letto un centinaio di lettere attraverso le quali è riuscito a respirare lo spirito delle persone. Il fatto che parlassero della propria miseria con candore e semplicità ha rappresentato per il regista una forte spinta per intraprendere la sua nuova sfida. Ogni singola comparsa è stata selezionata accuratamente. La squadra dei figuranti è composta da persone che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, la storia rappresentata nel film. La pellicola, sollevando interrogativi di varia natura, vuole far riflettere su cosa abbia realmente rappresentato per il nostro paese lasciare la nostra terra. Lo scontro tra nuovo e vecchio, tra natura e cultura, tra antico e moderno è sempre presente. La bravura di Crialese è stata, inoltre, quella di aver reso credibile la metamorfosi dell’uomo antico in un lasso di tempo estremamente breve: la durata del viaggio. Dall’inizio alla fine del film, il giovane cineasta gioca di sottrazione. L’idea di non mostrare mai i dettagli esterni della traversata oceanica o il paesaggio urbano di New York si rivela vincente e carica di poesia. Tutto ciò che non viene mostrato è riempito dallo spettatore attraverso la propria immaginazione e quella dei personaggi principali. Se visivamente Nuovomondo si discosta da Respiro in quanto privilegia sfumature oniriche rispetto a quelle iperrealistiche della vicenda ambientata a Lampedusa, a livello narrativo c’è un’analogia importante. In entrambi i casi, la figura femminile riveste un’importanza chiave in quanto guida (seppur in modo diverso) le persone e l’ambiente circostante verso lo scioglimento dei propri nodi. Il personaggio interpretato da Charlotte Gainsbourg (una donna moderna e misteriosa) funge da ponte tra il vecchio e il nuovo e ci permette di capire un dato importante: l’uomo diventa artista rispetto alla natura quando l’accetta come "grande realtà presente". La cultura della famiglia rappresentata nella pellicola è tipica di una comunità che dipende totalmente da ciò che la natura gli offre. La ricchezza del progresso e della modernità è stata talmente ampia da offuscare e livellare conquiste del genere umano che sono avvenute senza alcun artificio. Dall’antico al moderno, dall’ideale al reale l’uomo che si trova a vivere questa zona di passaggio è fortemente responsabile delle proprie trasformazioni al punto che la Natura, nel suo insieme, non è mai separata dal destino dell’uomo. La scena finale del film (merita da sola la visione) ci suggerisce probabilmente la riscoperta collettiva di qualcosa che abbiamo perso. Sta a noi capire esattamente cosa e come. Titolo originale: Nuovomondo (The golden door) Nazione: Italia, Francia Anno: 2006 Genere: Drammatico Durata: 112’ Regia: Emanuele Crialese Cast: Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Charlotte Gainsbourg, Filippo Pucillo, Aurora Quattrocchi Produzione: Memento Films Production, Respiro, Arte France Cinéma, Titti Film, Rai Cinemafiction Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: Venezia 2006 22 Settembre 2006 (cinema)
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