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Nanni Moretti lascia la direzione del Torino Film FestivalGianni Amelio è il nuovo direttoreComunicato stampa pubblicato giovedì 11 dicembre 2008 Come già si mormorava da qualche giorno, è arrivata la conferma della nomina del regista Gianni Amelio a direttore del Torino Film Festival.
Il regista Gianni Amelio ha accettato l’invito ad assumere la Direzione del Torino Film Festival, che gli è stato rivolto dal Museo Nazionale del Cinema d’intesa con l’Associazione Cinema Giovani. La nomina giunge a soli quattro giorni di distanza dall’annuncio della rinuncia di Nanni Moretti a proseguire nel suo mandato, per l’impegno connesso alla realizzazione del suo nuovo film. La candidatura di Amelio si è imposta per l’indiscutibile valore e prestigio internazionale del regista, più volte premiato con le massime onorificenze di settore, ma anche per le sue qualità di conoscitore del cinema contemporaneo e appassionato cinefilo. Leone d’Oro a Venezia nel 1998 per Così ridevano, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes del 1992 per Il ladro di bambini, quattro volte candidato agli Oscar (per Porte aperte, Il ladro di bambini, Lamerica e Le chiavi di casa), vincitore per tre volte del premio EFA (Porte aperte, Il ladro di bambini, Lamerica), senza contare i numerosi David di Donatello ricevuti nel corso della sua carriera, Amelio è tra i più noti autori italiani apprezzati in patria e all’estero. La sua passione per il cinema e la curiosità intellettuale ne fanno uno spettatore onnivoro e preparatissimo, grande conoscitore della storia delle settima arte ma anche attento osservatore dei cambiamenti che caratterizzano il cinema contemporaneo e la comparsa di nuovi autori. Una competenza a tutto campo, come dimostra la pubblicazione delle sue recensioni, raccolte da Einaudi nel 2004 con il titolo di Il vizio del cinema, che è stata un successo editoriale senza precedenti per la pubblicistica di settore. Il suo legame con Torino risale ai tempi della lavorazione di Così ridevano, interamente ambientato nella città della Fiat all’epoca della grande immigrazione dal Sud alla fine degli Anni Cinquanta. Un rapporto che si è consolidato in anni più recenti, in occasione della collaborazione istaurata con il Museo Nazionale del Cinema per la mostra Lo schermo di carta. Storia e storie dei cineromanzi e la realizzazione dei film di montaggio Ballabile in bianco e nero e Ballabile a colori, tuttora proiettati sui due grandi schermi all’interno della Mole Antonelliana. Con la sua direzione, prosegue l’opera di consolidamento dell’immagine del Torino Film Festival avviata con il generoso apporto di Nanni Moretti. Il contributo personale che Amelio saprà dare non mancherà di rafforzarne l’impegno a sostegno del nuovo cinema e dei talenti emergenti, che costituisce la principale ragion d’essere della manifestazione.
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