Negramaro e Fabri Fibra all’Heineken Jammin’ Festival

Nella seconda giornata sul palco anche Elbow, Verdena e Interpol

MESTRE – Le nuvole che ormai da giorni minacciavano parco San Giuliano hanno graziato anche la seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival, dissolvensosi nel pomeriggio in quel cielo terso e limpido di cui la manifestazione aveva bisogno come di megawatt gli amplificatori. Ma son ben altre nubi le che si addensano e volteggiano sull’organizzazione come avvoltoi, e per le quali non basteranno obrelli e mantelle per garantirsi di di restare asciutti. I primi dati dicono pubblico dimezzato rispetto alle precedenti edizioni, una seconda giornata da circa quindicimila presenze e una formula che – come accaduto per altri festival simili in Italia – cade nella crisi.

Ma la seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival, lontana dal rock e dall’immaginario trasgressivo a cui forse i festivalieri amanti della birra olandese erano più abituati, non ha deluso le aspettative dei fan arrivati a Mestre soprattutto per ascoltare il rapper Fabri Fibra e il ritorno live dei Negramaro.

Sul palco sono però prima saliti gli Elbow, il gruppo britannico di Manchester che ha presentato il suo mix di pop e rock eseguendo una setlist composta dalle canzoni Birds, Grounds, Neat Little Rows, Lippy Kids, Station, Open Arms e One Day. A seguire il ritmo rimane sostenuto con i Verdena, gruppo alle prese con la promozione del loro quinto album intitolato Wow e con il Wow Tour 2011.
Il loro concerto ha compreso canzoni tratte dal lavoro di esordio del 1999, ad esempio Valvonauta, fino ai brani più recenti come Scegli Me (eseguito proprio in apertura dell’esibizione) o Razzi Arpia.

Ma alle 19 circa, schiere di ragazzini – dai più piccolini agli adulti – si sono accalcate sotto il Main Stage di San Giuliano, non appena terminata la piacevolmente movimentata esibizione degli americani Interpol (che hanno portato sul palco Success, Angels, Narc, Hands Away, Barricade fino a Lengths Of Love e Slow Hands, chiudendo poi con Jail), per saltare sulle rime della rivelazione marchigiana dell’Hip Hop. Festa, Bugiardo, Applausi per Fibra, sono solo alcuni dei venticinque brani mixati insieme, alcuni dei quali tratti dall’album Controcultura, in poco più di un’ora dai DJ alla consolle. Un rap futuristico e una buona dose di narcisismo hanno fatto ballare un po’ tutti (nonostante più di qualcuno abbia storto il naso per l’inserimento in cartellone di un genere così distante dalle origini rock del festival come quello professato dal cantante di Senigallia).

Ma il gruppo più atteso erano certamente gli Headliner della serata, i Negramaro, al ritono live dopo l’operazione alle corde vocali di Giuliano Sangiorgi e pronti ormai per il Casa 69 Tour. Un’attesa per i fans ripagata dall’energia e dalla carica della band che, con umiltà e professionalità regala oltre due ore di musica che spazia dai brani della prima ora agli ultimi successi. Così si inizia con le note di Singhiozzo e si continua intervallando pezzi più movimentati (Manchi, Via le mani dagli occhi) a ballate più intime (Quel matto sono io, Meraviglioso, Solo tre minuti, Un passo indietro). Così, dialogando in continuazione col pubblico e invitandolo coscenziosamente a votare (quattro SI) per il referendum del 12 e 13 giugno, Giuliano e i Negramaro tengono alto il ritmo fino ad arrivare all’apice dell’esibizione: i duetti con la cantante friulana Elisa che, appena salita sul palco, imbecca l’artista salentino suggerendogli in dialetto veneto: “Semo pronti per far festa?”.

La cantante ha interpretato live i duetti Ti vorrei sollevare e Basta così, oltre ad improvvisare sul palco alcune note bluseggianti dei Doors insieme a tutti i membri della band. Sulle note incalzanti di Voglio molto di più, brano inserito anche nella colonna sonora del film Vallanzasca Gli angeli del male, i Negramaro hanno lasciato il palco per una breve pausa prima di tornare per i bis e due canzoni extra per concludere in bellezza il concerto: Il gabbiano, Solo per te e Nuvole & lenzuola. A grande richiesta da parte del pubblico, Giuliano ha eseguito al pianoforte un pezzo della canzone Estate prima di concludere il concerto con la grande energia di Parlami d’amore.

Setlist del concerto dei Negramaro:
Intro
_ Singhiozzo
_ E’ tanto che dormo
_ Mentre tutto scorre
_ Se un giorno mai
_ Intro Psyco
_ Quel matto sono io
_ Meraviglioso
_ Manchi
_ Intro
_ Solo tre minuti
_ Un passo indietro
_ L’immenso
_ Via le mani dagli occhi
_ Ti vorrei sollevare
_ Improvvisazione
_ Basta così
_ Voglio molto di più
_ Il gabbiano
_ Solo per te
_ Nuvole & lenzuola
_ Estate
_ Parlami d’amore