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Niccolò Fabi in concertoNew Age, Roncade (TV) – Giovedì 22 marzo 2007di Luca Bertoldo E’ sereno e tremendamente gentile Niccolò Fabi quando saluta il pubblico del New Age. L’esibizione è stata presentata come una festa, un momento in cui incontrarsi e divertirsi assieme con l’orecchio al passato e la mente già al futuro. A fine serata, facendo i conti, i 10 anni di attività discografica - la passione per la musica è cosa ben più antica – sono stati “celebrati” come promesso, senza toni alti né fanfare, ma mettendo in gioco corpo e voce per sottolinearne i passaggi più significativi.
Niccolò Fabi riesce con fatica a stare fermo nonostante il palco non sia particolarmente generoso in termini di spazio: continua a saltare, dimenarsi e, se non abbraccia la chitarra disegna in aria figure immaginarie con le mani, che spesso sembrano sottolineare, con movimenti dolci o bruschi, parole e stati d’animo legati ad ogni brano. Il nostro propone una selezione di brani ripescati dalla raccolta doppia Dischi volanti 1996/2006: canzoni che da sole spiegano l’evoluzione e la maturazione artistica del cantautore romano, da Capelli (divertente il commento finale: «Pensate al termine americano, hair, sentite come suona già meglio? Magari averla proposta trent’anni fa, magari ci si può fare un musical…a me è toccato Sanremo») all’ultimo singolo Milioni di giorni. Si passa per una E’ non è, irrobustita dalla ritmica funky di Lorenzo Feliciati al basso e Alessandro Canini alla batteria, alla rilettura di Rosso; da Il negozio di antiquariato – che tra l’altro vede Fabi al vibrafono, con l’accompagnamento di Andrea Pesce al rhodes, Francesco Valente e Fernando Pantini alle chitarre – a Vento d’estate, eseguita in solitaria senza il collega e amico Max Gazzè. La conclusione, dopo un’ora e trentacinque minuti, è affidata a Lasciarsi un giorno a Roma, mentre il bis è Dica versione reggae, con la citazione del Bob Marley di Is this love e il divertente intermezzo “tribute to italian music” con la complicità di Roberto Angelini e Pino Marino, amici apripista della serata e membri del collettivo dell’Angelo Mai. Patti rispettati, dunque: buona musica e divertimento, con la voglia di ritrovarsi tra dieci anni, anche meno. www.niccolofabi.com
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