“Noi siamo una famiglia”

Si è appena conclusa la ventottesima edizione del famoso festival Trentino Drodesera-Fies

Noi siamo una famiglia. E’ questo il titolo dell’edizione appena conclusa di Drodesera Fies, rassegna teatrale che anima l’estate Trentina da ben ventotto anni e che nel 2008 ha vinto il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, confermandosi un appuntamento importante, anche a livello nazionale, per gli appassionati di teatro contemporaneo.

E di famiglia è giusto che si parli, dato che Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi, gli ideatori del festival, sono anche compagni nella vita, e ogni anno, per una settimana, accolgono il pubblico nella loro “seconda casa”: la Centrale Idroelettrica di Fies.
La Boninsegna e Sommadossi, in quasi trent’anni anni hanno creato un vero e proprio gioiello, vicino al paesino di Dro. La centrale idroelettrica, costruita nei primi del 1900 e in parte ancora in funzione, è una meraviglia dell’archeologia industriale contemporanea: i suoi enormi spazi vuoti vengono reinventati ad ogni edizione del festival, e trasformati in ambienti teatrali dai nomi altisonanti, come “Sala comando”, “Galleria trasformatori” o “Turbina”. Ogni sera i palchi sono montati e smontati in posizioni sempre nuove nelle varie sale, per sfruttare al meglio lo spazio in relazione allo spettacolo, all’evento, alla performance. Perché il cartellone di Drodesera è ricco di appuntamenti: oltre alle produzioni teatrali, propone performance, eventi speciali e dj set fino a notte fonda. Teatro Valdoca, Fanny & Alexander, Societas Raffaello Sanzio, Babilonia Teatri, Pathosformel, sono solo alcune delle compagnie che hanno partecipato a questa edizione, e già dai nomi si intuisce la qualità della rassegna.

Se ad esempio Kansas, spettacolo visionario di Fanny & Alexander parte della quadrilogia ispirata al Mago di Oz e dedicato all’arte contemporanea, non ha convinto del tutto, perfettamente riuscito è invece Made in Italy, dei veronesi Babilonia Teatri. Spettacolo forte, aggressivo e molto apprezzato dalla critica, che gli ha attribuito il Premio Scenario 2007, Made in Italy evidenzia in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del Veneto dei nostri giorni. Con una recitazione volutamente innaturale e scadenzata, piena di volgarità, forme dialettali e luoghi comuni, Valeria Raimondi ed Enrico Castellani rivelano il lato ipocrita, intollerante e spesso fanatico del Nord Est italiano, ricco e produttivo.

Affascinanti anche le atmosfere cupe e misteriose create da Vicenzo Schino di Officina Valdoca in Voilà, spettacolo che ci riporta ai tempi dell’infanzia, quando la notte liberava le nostre paure e uomini scimmia, domatrici di circo, maschere di Pantalone con zanne da tricheco, animavano i nostri incubi. Vera e propria chicca del festival, breve ma intensa, è infine la Terza Conversazione di Francesca Grilli, performance di appena dieci minuti, interpretata dal giovanissimo Nicola Della Maggiora. Il ragazzo, non-udente, reinterpreta con movimenti del corpo dei suoni di cui, a differenza del pubblico, sente solo le vibrazioni attraverso una pedana. L’espressività del gesto del ragazzo sordo è sorprendente e straordinaria.

Quest’anno l’attività artistica nella Centrale Idroelettrica di Fies non si esaurisce con il festival, ma continua con il progetto Fies Factory One, che prevede la realizzazione di alcune residenze artistiche all’interno della Centrale. Sonia Brunelli, Teodora Castellucci, Francesca Grilli, Pathosformel e Teatro Sotterraneo, sono i primi che avranno la possibilità di utilizzare per tre anni gli spazi della Centrale di Fies, avendo a disposizione anche i servizi per di rispondere alle esigenze che nasceranno. Nel corso della residenza gli artisti avranno l’opportunità di confrontarsi tra loro in modo da arricchire e stimolare le peculiarità estetiche e creative di ciascuno.

drodesera Fies
25 luglio – 2 agosto 2008
www.drodesera.it
www.centralefies.it