“Non ci sono per nessuno” di Beniamino Cavalli

In libreria il promettente esordio letterario di Beniamino Cavalli

“Non ci sono per nessuno” è il libro d’esordio di Beniamino Cavalli, edito da Pequod Italic. Due storie parallele e un libro. La prima ambientata negli anni Novanta, l’altra nel presente. E un libro che passa di mano in mano, seguendo le linee del destino.

L’esordio letterario di Beniamino Cavalli è un romanzo piacevole e nel complesso divertente, edito da Pequod.

Lui, Beniamino, di libri se ne intende, lavorando (con soddisfazione – come è scritto in terza di copertina) presso la Feltrinelli di Ancona. Tuttavia, dalle pagine del suo Non ci sono per nessuno, si evince che tutto sommato se ne intende anche di musica, costantemente presente tra un fatto e l’altro, tra un’emozione e un concetto, come un continuo, pacato sottofondo (musicale, appunto).

Protagonisti del romanzo sono Lucio, adolescente un po’ fuori dalle righe che si lascia – come tutti gli alternativi – incantare dai Nirvana e Giordani, trentenne appassito che spende le sue giornate al tavolo della propria scrivania, davanti a uno sterile computer.

Da condividere hanno poco (almeno così sembrerebbe), forse soltanto quella pressione sociale con cui per forza di cose devono fare i conti tutti i giorni, ma in maniera molto diversa. La risposta di Lucio alla necessità di adeguarsi al sistema è infatti rabbiosa e appassionata (seppur perdente), mentre quella di Giordani assume una forma silenziosa e del tutto mentale.

Di certo il conformismo ne esce come il peggior nemico della società intera, un incubo dal quale è difficile, ma non impossibile, liberarsi. Ad esso arriva a dare manforte il contesto, che è quello della provincia italiana, sempre uguale a se stessa.

Nella piacevolezza di ritornare indietro agli anni Novanta e a quei dettagli che ci sembrerebbe di aver quasi dimenticato (le Convers, la bici per spostarsi da un luogo all’altro, i Nirvana appunto), ci si ritrova immersi in due storie accattivanti e gustose che lasciano molti spunti a cui pensare, una volta voltata l’ultima pagina.

L’esordio letterario di Cavalli è quindi una commedia amara, per cui calzerebbe a pennello un Valerio Mastandrea nei panni del trentenne Giordani. Commedia che l’autore sceglie di terminare con un risoluto e definitivo “Non ci sono per nessuno”.

Beniamino Cavalli, Non ci sono per nessuno, Pequod Italic, 2011, pp. 355, euro 18.

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.