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"OFFICINE MECCANICHE" DE LE VIBRAZIONITornano dopo dieci mesi di assenza dalle scene musicali italiane Le Vibrazionidi Viviana Toia “Officine Meccaniche”, il terzo lavoro del quartetto milanese composto da Francesco Sarcina (voce, chitarra), Marco Castellani (basso elettrico), Stefano Verderi (chitarra) e Alessandro Deidda (batteria) , è in vendita dal tre novembre ed è stato preceduto dal singolo “Se”, in programmazione in tutte le emittenti radiofoniche dal 20 ottobre.
La band reduce dal disco di platino del singolo “Dedicato a te”, dalle trecentomila copie vendute de “Le Vibrazioni” (il primo cd), i due Italian Music Awards, come miglior rivelazione e miglior gruppo, il premio opera prima nel referendum “musica e dischi”, dopo due anni consecutivi di tour (con più di ottanta date), la partecipazione all’Heineken Jamin Festival, si lancia in una nuova sfida. L’album presenta un radicale cambiamento rispetto ai due precedenti, “Le Vibrazioni” e “Le Vibrazioni II”, segnato soprattutto dalla scelta del distacco dal vecchio manager e dalla collaborazione con il produttore artistico Marco Trentacoste. "Officine Meccaniche" è stato presentato con un concerto al Rolling Stones di Milano il 26 ottobre e con la partecipazione all’iniziativa del ”Bi-Live” organizzata da All Music il quattro novembre. I nuovi pezzi, un mix di rock vintage (segno distintivo della band) e pop melodico, sono più raffinati negli arrangiamenti rispetto ai precedenti lavori. Questa volta il gruppo ha voluto mettere in evidenza la propria vocazione live (da sempre punto di forza della band), cercando di riprodurre il più possibile il sound e le atmosfere dei concerti. Mentre i primi album sono molto simili tra loro,“Officine Meccaniche“ segna una maggiore maturazione della band. Crescita dovuta all’intenso lavoro che ha caratterizzato il gruppo negli ultimi tre anni e alla collaborazione con Marco Trentacoste che ha curato la parte fonica e gli arrangiamenti. Per ottenere quelle sonorità vintage tanto amate dal gruppo, è stata utilizzata la registrazione su nastro e la tecnica analogica. I brani sono più spigolosi rispetto ai vecchi e le sonorità risultano più aspre, pur rimanendo sempre di rapido impatto emotivo. È un album più strumentale rispetto ai precedenti lavori, tanto da sembrare più suonato che cantato. È stato anche inserito un brano totalmente strumentale, “Introduzione ad uno stato di distacco dal reale”, che evoca appieno l’atmosfera dei live de Le Vibrazioni . Certo non mancano le ballate, e le atmosfere melodiche, in brani come “Se” (il primo singolo estratto dall’album), ”Dimmi”, “Portami via”, ”L’altro giorno che verrà”. L’album è comunque cantabile come i primi due ma ad emergere sono l’anima rock e lo spirito live del gruppo. Officine meccaniche è il risultato di un buon lavoro portato avanti dalla band milanese, e il titolo non ne è altro che la metafora, oltre ad essere il celebre studio di registrazione sul Naviglio di Mauro Pagano dove quest’estate è stato realizzato l’album. Sicuramente il cambiamento c’è, e si sente, ma il gruppo ha già vinto dando una grande prova di coraggio nel non dimostrarsi eccessivamente ancorata alle logiche del mercato discografico. TRACKLIST “OFFICINE MECCANICHE”: 1. Fermi senza forma 2. Sai 3. Se 4. Dimmi 5. Introduzione ad uno stato di distacco dal reale 6. Portami via 7. L’inganno del potere 8. L’altro giorno che verrà 9. Drammaturgia 10. Eclettica
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