OTELLO ALLA MOLE VANVITELLIANA

Otello e la Mole. Un connubio dalla forza indubbia, il primo portato in scena dal Balletto di Roma, la seconda vanto e gioiello di Ancona.

Il 2 luglio il Balletto di Roma si è esibito alla Mole Vanvitelliana di Ancona con “Otello”

L’Otello è arrivato nelle Marche lo scorso 2 luglio, ospitato all’interno del cartellone estivo di “Amo la Mole”.
Che sia indiscutibilmente appassionante seguire le vicende di Desdemona, Iago, Cassio, Otello e un fazzoletto maledetto è un fatto, ma altrettanto indiscutibile è il valore aggiunto di cui esso si dota se la cornice in cui prende forma è quella della Mole Vanvitelliana, a due passi dal mare.
E allora ci si può anche permettere, ogni tanto, di distogliere lo sguardo dal palco e dai corpi scolpiti dei ballerini, per seguire la rotta di un gabbiano che sfreccia in alto nell’aria, o per godere dei giochi di ombre che si proiettano sulle alte e possenti mura della Mole.

Sotto la direzione artistica di Walter Zappolini e la coreografia del marchigiano Fabrizio Monteverde, l’Otello ha intrattenuto Ancona per circa due ore cariche di tinte accese e costumi sperimentali, salti, piroette, storie che si intrecciano fino a sfociare in tragedia.

Il ruolo di Otello, che appare sulle scene in prima battuta vestito solo di un mantello nero, è stato affidato al giovane Giovanni Ciracì. Con lui hanno ballato Claudia Vecchi (Desdemona), Placido Amante (Cassio), Marco Bellone (Iago) e Azzurra Schena (Emilia), più il restante corpo di ballo. Eccelsi tutti gli interpreti, come pure la direzione di Zappolini.

A voler condurre un classico della tradizione teatrale mondiale ad Ancona è stato l’Amat, in collaborazione con Civitanova Danza. D’altra parte, non si tratta dell’unico spettacolo di danza che la rassegna “Amo la Mole” ha in previsione per il pubblico marchigiano.
Il calendario quest’anno è ricchissimo e spazia agilmente dalla musica al teatro, dalla danza alla letteratura, dai momenti ludici per bambini agli incontri artistici pensati per un coinvolgimento diretto dei presenti.

Tra gli appuntamenti più significativi, vale la pena di ricordare l’incontro con Luigi Lo Cascio l’11 luglio e poi quello con Mannarino il 17 luglio. Mentre dopo l’Otello e il Balletto di Roma, la danza tornerà ad essere protagonista degli spazi della Mole il 14 luglio, con “On the way to immortality”, di Franco Rustichelli e Jadi Carboni.

www.amolamole.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.