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"Ocean’s 13" di Steven SoderberghSquadra che vince non si cambiadi Giorgio Lazzari Terzo capitolo della saga (ormai un vero e proprio franchise con remake e sequel) dedicata al ladro gentiluomo Danny Ocean e al suo gruppo di fidati sodali, che in questa nuova avventura salgono di numero diventando tredici.
Squadra vincente non si cambia detta una vecchia legge di Hollywood, ed ecco quindi che alla cabina di regia ritroviamo quel Steven Soderbergh che da anni ormai alterna film sperimentali a basso budget (Bubble e Intrigo a Berlino), a prodotti squisitamente hollywoodiani (Erin Brockovich, Traffic e i vari Ocean’s). Lo zoccolo duro dei protagonisti è sempre quello che il pubblico premia sin dal primo film. Nel ruolo di Danny Ocean ritroviamo George Clooney, in quello di Rusty Ryan c’è Brad Pitt, e rivediamo ancora Elliott Gould, Don Cheadle, Andy Garcia e Matt Damon. Quello che in altre parole è stato definito il “Rat Pack” del nuovo millennio. Dopo la parentesi europea di Ocean’s Twelve, la location torna a Las Vegas, come nel primo capitolo, città del vizio e del gioco dove multinazionali e imprenditori senza scrupoli dominano incontrastati. Ed è proprio da uno di questi nuovi capitalisti (interprato dalla new entry Al Pacino), che uno degli amici di Ocean viene tradito. Reuben Tishkoff (Elliott Gould) è infatti estromesso dal progetto di un nuovo e lussuoso hotel/casinò dall’arrembante investitore, e reagisce decisamente male all’insuccesso cadendo vittima di un attacco di cuore. Danny Ocean decide quindi di aiutare il vecchio compagno di avventure organizzando una squadra per vendicarlo. A modo suo, ovviamente. La formula vincente di infarcire con una forte dose di glamour (tipica della Hollywood classica) una pellicola a metà strada tra la commedia brillante e il classico film tra guardie e ladri (anche se sarebbe meglio dire in questo caso “tra ladri e ladri”), ha certamente contribuito al successo, non solo commerciale, di questo progetto. Soderbergh è riuscito là dove negli anni molti altri hanno fallito, ovvero riunire un cast di all stars e portare sullo schermo tutto sommato un buon lavoro, evitando che l’inevitabile (super)ego dei protagonisti nuocesse in qualche modo al risultato complessivo del film. Merito sia della vera amicizia che regna tra gli attori fuori dal set, ma anche della capacità di sdrammatizzare e ironizzare del duo Pitt/Clooney. A fronte di una pellicola che intrattiene in modo intelligente senza cadute di stile e volgarità gratuite (aspetto tutt’altro che secondario), traspare però un senso di inevitabile déjà vu, dato che nella sostanza non c’è stata una rottura stilistica e di sceneggiatura rispetto ai precedenti due capitoli. Più che un sequel cinematografico questo Ocean’s 13 è simile ad una puntata di una serie televisiva, seppur presentata in una confezione extralusso. Poco male se il pubblico risponde positivamente, un po’ meno se ci si aspetta di pagare il biglietto per qualcosa di veramente “nuovo” e non riciclato. Titolo originale: Ocean’s Thirteen Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Azione, Commedia, Thriller Durata: 121’ Regia: Steven Soderbergh Sito ufficiale: www.oceans13.com Cast: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Al Pacino, Ellen Barkin, Bernie Mac, Don Cheadle, Andy Garcia, Casey Affleck, Scott Caan, Elliott Gould, Carl Reiner Produzione: Warner Bros. Pictures, Jerry Weintraub Productions, Section Eight Ltd. Distribuzione: Warner Bros. Data di uscita: 08 Giugno 2007 (cinema)
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