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"P.S. I love you" di Richard LaGraveneseNon fanno più i bei film di una volta… o forse sì?di Laura Croce Holly e Gerry sono uniti da un amore di quelli da favola metropolitana. Litigano e si scontrano su alcuni lati del loro carattere come ogni brava coppia sposata. Al solo pensiero di separarsi, però, i due non resistono e ogni problema sembra svanire in un abbraccio. Di conseguenza, quando suo marito le viene strappato da un tumore, Holly è completamente a terra, quasi azzerata. Vorrebbe chiudersi in casa e non vedere più nessuno, ma Gerry ha previsto tutto e ha escogitato un piano per far sì che i loro sentimenti siano davvero più forti della morte. Una serie di lettere e regali, preparati prima della sua dipartita, comincerà a raggiungere Holly nei modi più strani, per farla uscire dal dolore, insegnarle a gestire i ricordi e accompagnarla verso la sua nuova vita.
È difficile definire P.s. I love you una commedia romantica. La sua forza sta proprio nel conciliare con delicatezza la sofferenza e la gioia, nel trovare l’ironia insita anche nei momenti più tragici della vita. Il suo sapore agrodolce, d’altra parte, è sostenuto da attori di noto rilievo e, soprattutto, da una sceneggiatura molto ben congegnata. Anche i momenti a più alto rischio di patetismo escono piuttosto bene dalla sfida, evitando ogni tipo di eccesso. Basti pensare a come l’ambientazione, rispetto al romanzo originale, sia stata stravolta e spostata dall’Irlanda a New York, senza alcuna visibile ripercussione sull’economia della storia. Forse non è un caso che il regista e co-sceneggiatore, Richrad LaGravese, abbia lavorato a piccoli capolavori del genere romantico quali I Ponti di Madison County e L’amore ha due facce. Anche in questo film, infatti, il realismo si mescola con garbo a elementi da fiaba e a situazioni farsesche, senza che nessuna di queste dimensioni prenda bruscamente il sopravvento. Citazioni da vecchie pellicole in bianco e nero, l’abbigliamento retrò del personaggio di Holly e tanti altri piccoli particolari fanno pensare proprio a un tentativo di reinventare lo stile dei migliori prodotti hollywoodiani del passato. Il Premio Oscar Hilary Swank, che durante il film dice proprio “Perché non posso essere Bette Davis?”, si cala perfettamente nella caricatura dolce e simpatica delle dive di un tempo. Lo stesso Gerard Butler potrebbe ricordare una star delle commedie romantiche anni ’50, solo più macho e molto più casual. È probabile che il mondo sia diventato troppo cinico e disincantato per “i film di una volta”. P.s. I love you, però, fa pensare che, con un po’di ironia e di buona volontà, Hollywood sia ancora capace di regalare qualche lacrima e qualche romantico sospiro. Titolo originale: P.S. I Love You Nazione: U.S.A. Anno: 2008 Genere: Commedia, Drammatico, Romantico Durata: 126’ Regia: Richard LaGravenese Sito ufficiale: www.psiloveyoumovie.warnerbros.com Cast: Hilary Swank, Gerard Butler, Kathy Bates, Lisa Kudrow, James Marsters, Gina Gershon, Harry Connick Jr., Jeffrey Dean Morgan, Dean Winters Produzione: Alcon Entertainment, Grosvenor Park Productions, Wendy Finerman Productions Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 01 Febbraio 2008 (cinema)
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