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"PAROLE D’AMORE" di Scott McGehee e David SiegelL’ansia di perfezionedi Matteo Signa Eliza Naumann è bravissima a fare lo spelling delle parole. Proprio mentre la bambina si allena per la prova definitiva (l’animata competizione nazionale chiamata “Spelling Bee”) la sua famiglia inizia a sgretolarsi.
Il film è un adattamento per lo schermo dell’omonimo romanzo di Myla Goldberg, uscito di recente e acclamato dalla critica. La stagione delle api (da noi si chiama così) ha conquistato diverse persone probabilmente per la sua inaspettata commistione di temi: il potere del linguaggio, il rapporto genitori-figli, la disgregazione della famiglia, il bisogno di spiritualità. La pellicola è convincente quando si tratta di illustrare le fragili dinamiche interne dei quattro protagonisti che seguono percorsi disparati e contorti. Lo è meno quando vuole raggiungere il cuore narrativo del film ovvero la mancanza di comunicazione all’interno di questo piccolo nucleo di individui. Fare lo spelling delle parole non ha molto senso se non si conosce il significato delle medesime. Nella famiglia Naumann si usano i vocaboli in maniera fantastica ma poi non si riesce a comunicare con esse. Il messaggio è facilmente intuibile ma spesso viene trattato in modo sommario e sbrigativo. Questo, in parte, è dovuto a un lavoro attoriale decisamente poco equilibrato. Se Richard Gere (nei panni del padre-padrone) appare, spesso, distratto e poco concentrato, Juliette Binoche incarna bene il ruolo di una moglie consapevole del proprio fallimento coniugale e, quindi, colma di fragilità e fratture d’animo irrisolte. La sceneggiatrice Naomi Foner Gyllenhaal, candidata all’Oscar per la sceneggiatura di Vivere in fuga (1988), dice: "Volevo che questo fosse il genere di film con cui quando esci dal cinema muori dalla voglia di parlare di tutto quello che è successo, chiedi agli altri il loro parere, o discuti le idee proposte per avviare una fantastica conversazione. Spero che gran parte di questo scaturisca dal finale, molto forte e definitivo, ma anche volutamente ambiguo. L’idea è che non sia davvero la fine di qualcosa, ma l’inizio. Probabilmente l’azione di Eliza porta con sé un seme di speranza". Nei fatti, però, sarà molto difficile che questo accada. Lo spettatore è probabile che esca prima dalla sala e ancora più verosimilmente crediamo che non avrà alcuna voglia di intavolare un dibattito su un film carico di dialoghi pretestuosi e caratterizzato dalla presenza di personaggi poco convincenti. Titolo originale: Bee season Nazione: U.S.A. Anno: 2005 Genere: Drammatico Durata: 104’ Regia: Scott McGehee, David Siegel Sito ufficiale: www.foxsearchlight.com/beeseason Sito italiano: www.iif-online.it/paroledamore Cast: Richard Gere, Juliette Binoche, Flora Cross, Max Minghella, Kate Bosworth Produzione: Albert Berger, Dr. Winfried Hammacher, Ron Yerxa Distribuzione: IIF Data di uscita: 23 Dicembre 2005 (cinema)
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