PFM IN CONCERTO A BOLOGNA

Il 10 aprile La buona novella e Stati di immaginazione hanno scaldato il Teatro EuropAuditorium

Quasi tre ore di musica per una Pfm al massimo della forma al Teatro EuropAuditorium di Bologna, tra buone novelle e stati di immaginazione.

Un pubblico così caloroso lo si vede in rarissime occasioni: applausi a non finire e calorose grida di “Bravi, bravi!” al termine di ogni brano.
C’è poco da dire, la Premiata Forneria Marconi la si ama sempre, anche quando al posto del tradizionale concerto propone una scaletta particolare, insolita.

Al Teatro EuropAuditorium di Bologna il 10 aprile la storica band ha voluto rispolverare La buona novella, album realizzato nei lontani anni Settanta insieme all’amico De André. Ed è proprio pensando a lui che Franz Di Cioccio ha aperto il concerto, dedicandogli questo progetto pensato insieme a Franco Mussida e Patrick Djivas.

Lui, Franz, non ha risparmiato l’entusiasmo. Ha cantato, saltato e ballato ininterrottamente, ma il meglio di sé lo ha dato nella mezzora finale, quando ha fatto duettare insieme a lui l’intera sala e ha mostrato una t-shirt che faceva proprio al caso suo: “Randagio”, c’era scritto.
Con Patrick, Franco e Franz hanno suonato Gianluca Tagliavini alle tastiere e Lucio Fabbri al violino, entrambi bravissimi.

Dopo alcuni brani tratti dall’album La buona novella, tra cui L’infanzia di Maria, Il ritorno di Giuseppe, Via della Croce e Il testamento di Tito, le canzoni vere e proprie si sono interrotte per lasciare spazio a quattro brani interamente strumentali.

Gli Stati di immaginazione della Pfm sono stati accompagnati da alcuni video realizzati appositamente per questo progetto: su Venezia, Leonardo Da Vinci (con il suo sogno di volare), gli indigeni e le sperimentazioni della guerra fredda.

Fino ad arrivare al gran finale, con le esibizioni sul palco di Patrick al basso, Franco alla chitarra e Franz alla batteria, ma soprattutto con il calore e il coinvolgimento del pubblico che, come sempre, non vedeva l’ora di ascoltare i cavalli di battaglia della Pfm: Il pescatore, Impressioni di settembre e La carrozza di Hans.

La conclusione del concerto è stata dedicata a un grande maestro del cinema italiano: Mario Monicelli. E’ nel suo ricordo, e all’urlo di “Branca Branca Branca… Leon Leon Leon”, che la Premiata Forneria Marconi ha salutato Bologna, dando appuntamento alla tournée estiva: Pfm in classic.

Info:
www.pfmpfm.it

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Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.