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"PIACERE MARIA" di Maura ChiulliSessualità, corpo e identità di una donnadi Milena Guerrieri “Piacere Maria”, così si presenta, con un sorriso sottile e orizzontale la protagonista del nuovo libro di Maura Chiulli. E così impariamo a conoscerla, con quel piacere Maria, detto meccanicamente e che fa da prologo alle tante vite e identità fittizie attraverso le quali la protagonista si racconta agli altri. Maria, è una giovane donna come tante che la vita ha deciso di sfidare e che con forza raccoglie la sfida di non abbandonarsi agli eventi e a una vita fatta di negazioni, decidendo di salvarsi. E poi il Dottor T. Psicologo o analista, come lui - a sua detta, limitatamente, si definisce, contraltare di Maria e suo partner in una danza che vede rovesciarsi l’equilibrio medico-paziente e spingere i due verso un’unica catarsi che si risolverà...e qui è d’obbligo fermarsi. Proseguire sarebbe ovvio e riduttivo e sarebbe rendersi malevoli autori di uno sfregio letterario risolvere in una breve sinossi questo intenso romanzo. Abruzzese di nascita, riminese di adozione, Maura scrive, partorisce nuvole pesanti per un lettore pronto a farsi accompagnare nel viaggio più arduo: quello in cui l’Io più intimo verà rivelato, approdando all’accettazione di quell’identità celata che rende impossibile vivere altrimenti. La Chiulli attraversa i passaggi di questa trasformazione interiore raccontando, spiegando attraverso lo sguardo cinico e analitico del Dottor T. ogni passo di Maria e utilizzando un linguaggio diretto, crudo ma mai gratuito, compone, di pagina in pagina, il ritratto denso e sincero di un individuo coraggioso che decide di abbracciare la propria reale identità, in un romanzo che potremmo definire di (tras)formazione. La righe introduttive adottate come “disclaimer pre-lettura”, ci fanno capire la personalità che si cela dietro la scrittrice: “Chiedetemi chi sono e non abbiate la pretesa di conoscermi da queste pagine”, un invito che ci rende coscienti che la Maria del libro non è l’ennesimo tentativo di romanzare una vita difficile tramite un Aletr Ego scomodo, ma bensì la volontà di creare un personaggio-specchio con il quale intraprendere un cammino. Meta? L’identità nascosta in ognuno di noi che attende di essere scoperta e definita, e che ciò avviene sempre tramite vie più o meno dolorose, tramite bivi più o meno scomodi e che il percorso da intraprendere non è solo una strada da costruire, ma anche un sentiero inesplorato. Maura Chiulli, Piacere Maria, Edizioni Socialmente, 2008, pp. 128, 12,00 euro.
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