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Venezia 66. Controcampo Italiano "POETI" DI TONY D’ANGELOLa Woodstock poetica e l’abuso dell’appellativo beatdi Ilaria Falcone È l’alba, Biagio e Salvatore, che non si vedono da anni, si incontrano per caso una mattina al cimitero acattolico di Roma, dove si sono recati alla tomba di Gregory Corso, poeta beat che trascorse gli ultimi suoi anni a Roma, declamando poesie a Campo de’ Fiori.
Biagio, che organizza letture di poesia nel pub di suo fratello, insegna letteratura straniera al liceo. Salvatore si diletta a scrivere poesie. Si ritrovano, così, a conversare sulla poesia, sui tempi moderni che hanno cancellato la parola, sulla nostalgia di “vivere in versi” e si chiedono se mai si ripeterà un evento come quello accaduto nel 1979 a Castelporziano, quando autori di tutto il mondo si riunirono in una grande “Woodstock della poesia” (di cui appaiono selezionate immagini di repertorio). Seguendo i due poeti tra autobus e metropolitane, scorci di passeggiate e viaggi in macchina, si snoda un racconto anomalo di Roma, un viaggio attraverso le malinconie del passato e le incertezze del presente. Nel loro vagabondaggio, molto ozioso diciamolo, per la capitale, loro musa ispiratrice, incontrano poeti underground, quelli che popolano le cantine notturne di San Lorenzo e, poi, i poeti istituzionali: Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Vito Riviello, Luciano Luisi, Dante Maffia. E ammirando e celbrando Roma, che diventa la protagonista, evocano poeti che l’hanno amata e vissuta, come Goethe, Keats, Shelley, Corso, Rossellini e Paolini. Presentato nella sezione Controcampo Italiano, alla 66 Mostra Internazionale del Cinema a Venezia, Poeti è diretto da Toni D’Angelo, classe 1979. D’angelo, volendo raccontare questo suo modo e mondo fascinoso di essere venuto a contatto con la poesia, ha imbracciato una telecamera ed è andato a curiosare per capire cosa si nasconda dietro questa sacra parola, cosa sia a smovere la sensibilità dei poeti. Il suo obiettivo è quello di raccontare la poesia metropolitana, quella lontana dalle antologie ufficiali. Poeti è un documentario sui poeti beat, almeno così vengono definiti, che intervalla immagini di repertorio del reiv poetico del 1979. La struttura artigianale di Poeti è realmente un’ombra nostalgica, ma eccessiva, romanzata, troppo assoluta, priva di una certa lucidità e obiettività. Dolce l’immagine di Roma, come maestra di poesia, ma non basta. L’osservare e ammirare, con un procedere di sottomissione e di un dare per scontato, appare superficiale nel suo voler approfondire. Titolo originale: Poeti Nazione: Italia Anno: 2009 Genere: Documentario Durata: 69’ Regia: Toni D’Angelo Cast: Biagio Propato, Salvatore Sansone Data di uscita: Venezia 2009
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