“POLITIST, ADJECTIV (POLIZIOTTO, AGGETTIVO)” di Corneliu Porumboiu

Polizia e legge

Cristi è un giovane poliziotto a cui è affidato il pedinamento di un ragazzo accusato di consumare e spacciare stupefacenti. In Romania il possesso di droga è perseguibile legalmente, ma Cristi crede che la normativa vigente presto cambierà per adeguarsi al modello degli altri Paesi europei. Reputando la legge romena antiquata ed ingiusta, il protagonista cerca di evitare di incastrare lo studente e prova a convincere il proprio capo a non essere intransigente.

Victor è un liceale che assume e spaccia stupefacenti. Uno tra i suoi amici più fidati, Alex, denuncia l’illecito comportamento alla polizia, che si mette alla ricerca di prove per incastrare il ragazzo.
Cristi, un giovane e silenzioso agente, è l’incaricato dell’operazione, ma dopo le prime ore di pedinamento decide di non voler incriminale lo studente e allunga i tempi dell’indagine per evitare di comprometterlo.
La legge romena che vieta il possesso e l’assunzione di droghe appare inadeguata al protagonista, dal momento che un atteggiamento simile non è sanzionato nel resto d’Europa. L’intenzione di Cristi di aiutare il giovane indagato non trova però l’approvazione del Capo reparto, deciso ad applicare perentoriamente la legge.

A differenza di quanto impone il suo lavoro da poliziotto, Cristi è molto “coscienzioso”, ovvero – secondo la definizione che fornisce al Capo – non vuole compiere un atto del quale potrebbe poi pentirsi. Il protagonista, interpretato con sobrietà da Dragos Bucur, non è incline a far rispettare incondizionatamente la legge, ma cerca di moderare il carattere sanzionatorio di essa con umanità e comprensione. La presa di coscienza di Cristi è frutto di una considerazione morale sulle conseguenze a cui l’arresto di Victor potrebbe portare: la volontà di non compromettere il futuro del liceale prevale sullo spirito inquisitorio e poliziesco del protagonista.

In Politist, adjectiv, Corneliu Porumboiu insegue con perseveranza i pedinamenti, senza mai perdere di vista uno spostamento del personaggio. Il ritmo blando dell’opera riflette gli attese del poliziotto, impegnato in appostamenti che lo vedono aspettare per ore i movimenti dell’indagato. Il regista descrive i numerosi ed importanti momenti d’attesa con realismo, senza accelerare i minuti dei silenziosi appostamenti: anche se troverà con difficoltà l’interesse di una distribuzione commerciale, lo stile narrativo è molto efficace e rende partecipe lo spettatore al monotono lavoro di Cristi.
Una fotografia lucida ed essenziale ritrae il personaggio nelle sue molteplici sfaccettature e mansioni: oltre a raffigurarlo durante le ore di lavoro e di confronto con gli altri membri del corpo di polizia, il regista propone una visione anche della vita famigliare e più intima del protagonista, partecipando alle sue crisi di coppia ed ai momenti in cui Cristi è addirittura ironico e divertente.

Politist, adjectiv è un film poliziesco sui generis, nel quale non si coglie la distinzione fra buoni e cattivi mentre diventa subito spontaneo sostenere l’iniziativa “coscienziosa” del giovane e coraggioso Cristi, impavido difensore di una giustizia sostanziale e non circoscritta ai dettami della legge.

Titolo Originale: POLITIST, ADJECTIV
Regia e sceneggiatura: Corneliu Porumboiu
Fotografia: Marius Panduru
Anno: 2009
Durata: 113′
Montaggio: Roxana Szel
Musica: Dan Dimitriu
Scenografia: Mihaela Poenaru
Produzione: 42 Km Films
Distribuzione internazionale: Coach 14

CONDIVIDI
Articolo precedente“TRAMONTO” DI RENATO SIMONI
Prossimo articolo“BACIAMI ANCORA” DOPO “L’ULTIMO BACIO”
Avatar
Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Giornalisti del Veneto dal 2010. Vincitore del concorso di critica cinematografica "Premio Alberto Farassino" nel 2008 e selezionato fra gli autori pubblicati nel volume "53 esordi critici" (ed. Lampi di stampa, 2009), collabora con la rivista online NonSoloCinema dall'autunno del 2007. Appassionato di cinema classico, ha concentrato l'attività di collaborazione per la Sezione Cinema partecipando come inviato a numerosi festival cinematografici. Dal 2009 è Presidente dell'associazione culturale Cineforum Labirinto, aderente al CINIT - Cineforum Italiano, che organizza proiezioni, corsi e incontri cinematografici nella città di Treviso.