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PRESENTATO IL FILMFESTIVAL DELLA MONTAGNA DI TRENTO 2011Tutto sull’edizione n. 59di Farida Monduzzi - Giacomo Botteri Un florilegio di iniziative animerà la città di Trento in occasione della 59° edizione del festival della montagna più antico e prestigioso.
Ma non si vedranno solo corti e lungometraggi (27) in concorso ma lungometraggi-fiction, film muti, si ripeterà la rassegna di libri sulla montagna che tanto successo ha riscosso nelle precedenti edizioni. Ci si potrà arrampicare sulla parete artificiale eretta in Piazza Duomo, o partecipare a tour in posti suggestivi del Trentino organizzati in concomitanza con la rassegna. Sono previste iniziative per attirare gli adolescenti e i giovani, per avvicinarli al meraviglioso mondo delle cime, se ancora non sono appassionatati. Vi saranno numerose serate durante le quali i film verranno commentati dai protagonisti delle imprese alpinistiche, serate che avranno come valore aggiunto la presentazione di ospiti e i commenti del grande Rainold Messner, che ha accettato di farsi presentatore. Non si esalterà solo l’eroismo di certe imprese ma si mettranno in evidenza con interventi mirati di specialisti, i limiti di rischio oltre i quali l’eroismo presunto diventa incoscienza. Oltre alle sezioni tradizionali che vengono riproposte, quest’anno vengono aggiunte due sezioni nuove una delle quali prevede come protagonista un Paese estero di cui verranno mostrati gli aspetti più rilevanti, la loro conformazione fisica, le tradizioni e le consuetudini, le particolarità. Si comincia con la Finlandia di cui verranno presentati undici recenti film che evidenzieranno la sospensione di questa grande regione del Nord oscillante fra modernità e tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente. L’altra sezione mette invece in primo piano il Trentino senza trascurare ovviamente altri eventi non direttamente riconducibili a paesaggi, uomini nati o vissuti nella regione, ma di grande interesse come il viaggio intrapreso da Enrico Brizzi Dalla vetta d’Italia a capo Passero: Accompagnato da un gruppo di amici Camminatori, Brizzi racconta questa bella esperienza fatta per onorare in modo simbolico i 150 anni dell’unità d’Italia. A rendere ancora più ricco il Festival è una serie di anniversari come i 100 anni della prima salita al campanile Basso del Brenta che verrà adeguatamente celebrato. Si tenterà anche un collegamento fra montagna e arte con l’aiuto del fotografo artista Armin Liuke che presenta le montagne considerate dal punto di vista dell’arte contemporanea. Dalla California alla Patagonia dall’Himalaya alle nostre Alpi, dalla taiga siberiana alle problematiche sull’impiego del nucleare, nulla verrà tralasciato per dare risposte soddisfacenti a tutte le aspettative. Si comincia, nella serata dell’apertura ufficiale con il film muto Der Grosse Sprung "Il grande salto" di Arnold Fanch che verrà accompagnato da musiche dal vivo. Che la festa, quindi, cominci.
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