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"PSYCOPATHIA SINPATHICA" di Michelina Capato SartoreImprigionati nella propria mentedi Matteo Signa Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche carcerarie non è cosa semplice soprattutto se lo si fa attraverso il teatro. "Psycopathia sinpathica" è un buon esempio di come una realtà lontana e articolata come quella del carcere possa essere veicolata con la duttilità del linguaggio artistico.
Gli attori-detenuti della compagnia teatrale e.s.t.i.a. della casa di reclusione di Bollate mettono in scena l’opera di Oskar Panizza “Psycopathia Criminalis”, un vero e proprio saggio di satira politica della psichiatria pubblicato nel 1898. Lo spettacolo, in scena al Teatro Eliseo, rientra all’interno della rassegna “Teatro e carcere” non solo testimonianza della reclusione carceraria ma forte spinta verso un reinserimento sociale attraverso l’espressione artistica. L’opposizione al sistema, tema centrale della rappresentazione, viene letta come un disturbo mentale con un elenco dettagliato di sintomi che esplodono attraverso le mimiche accentuate degli attori in scena. Due schermi bianchi, sui cui scorrono fin dall’inizio filmati pre-registrati, affiancano la scena che raffigura un cortile ovale in cui si muovono vite alla ricerca di gesti e contatti che li rendano normali al cospetto del mondo. Il rimbalzo continuo tra la rappresentazione e i contributi filmici amplifica il senso di realtà e spaesamento a cui lo spettatore non può sottrarsi. Il conflitto tra realtà (la vita in prigione) e verosimile (la ricostruzione della stessa) sembra essere insolubile. Chi è disturbato mentalmente? Chi subisce una condizione o chi la detta? La regia di Michelina Capato Sartore crea un fil rouge tra questi due flussi di pensiero con il solo fine di lasciare appesi e sospesi i bisogni umani che oscillano continuamente da una sensazione all’altra. Euforia, tristezza. Follia, genio. La società in cui viviamo si trova nel mezzo? PSYCOPATHIA SINPATHICA da Psycopathia Criminalis di Oskar Panizza con i detenuti-attori della Compagnia teatrale e.s.t.i.a. della Casa di reclusione di Bollate regia Michelina Capato Sartore in scena al Teatro Eliseo di Roma il 9 e 10 febbraio 2008
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