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"Passion" dei MomixSei Personaggi in cerca di stuporedi Michela Tosato Lo storico gruppo di artisti acrobati rapisce e affascina per due serate, venerdì 20 e sabato 21 luglio, il pubblico dello Stadio Plebiscito di Padova.
Ha davvero dell’incredibile scoprire che le straordinarie composizioni e architetture prodotte da corpi portati al limite dell’immaginazione umana è frutto di una performance di soli sei ballerini-atleti. Sulla scena i Momix, che hanno proposto per due serate una delle loro opere più famose allo stadio Plebiscito di Padova, non sono soltanto ballerini: sono atleti che fondono i loro corpi a creare figure irreali, illusioni che lasciano a bocca aperta, sono artisti che con movimenti spesso poco naturali interpretano musiche e sensazioni con il loro corpo, sono ombre di luce che creano sul palco giochi affascinanti e curiosi. Lo spettacolo “Passion” è stato creato dallo storico coreografo Moses Pendleton sulle musiche di Peter Gabriel create per la colonna sonora de “L’ultima tentazione di Cristo” e cerca, seppur con una visione immaginifica e quasi surreale, di riportare sulla scena l’avventura umana e divina di Cristo. Passion però diventa un pretesto per fare un discorso molto ampio e troppo complesso su temi troppo alti per uno spettacolo di danza, lasciando il pubblico un po’ insoddisfatto. Se infatti è fenomenale assistere alle illusioni e alle creazioni dei Momix è altrettanto difficile seguire il filo dello spettacolo che manca, tra l’altro, di ritmo e di momenti davvero clou, risultando sempre un po’ sottotono. Probabilmente la location dello spettacolo non ha facilitato il coinvolgimento totale del pubblico: le dimensioni di uno stadio rendono il palco piccolo e distante e lo schermo su cui vengono proiettate immagini che divide i ballerini dal pubblico non aiuta il coinvolgimento dello spettatore, facendo purtroppo perdere un po’ di pathos all’opera. La capacità creativa del gruppo resta comunque indiscussa e fa di uno spettacolo dei Momix qualcosa di unico che stupisce non soltanto per la genialità delle coreografie che toccano generi e mondi diversi (dalla danza contemporanea alla ginnastica artistica, passando per l’arte circense) ma anche perché questi artisti aiutano a riflettere sulle infinite possibilità che la macchina umana possiede, fisicamente ma anche a livello creativo. uno spettacolo ideato e diretto da MOSES PENDLETON musica: PETER GABRIEL coreografia: MOSES PENDLETON disegno luci: Bruce Goldstein, Mitchell S. Levine & Moses Pendleton proiezioni: Moses Pendleton costumi: Kitty Daly
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