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"Perfect Symmetry" dei KeaneUn nuovo album per il gruppo britannicodi Lucio Laugelli I Keane sono una formazione inglese nata nel 1997 per mano di Tom Chaplin e Tim Rice-Oxley. Il genere è quello del Piano-Rock che come si intuisce dal nome si basa essenzialmente sul pianoforte a discapito della chitarra (strumento rock and roll per eccellenza) che non trova spazio nella loro musica.
Il gruppo parte da Battle, nell’East Sussex, per poi trasferirsi nella capitale: Londra. Nel 2000 e 2001 spuntano le prime canzoni (prodotte da piccole etichette) ma il gruppo diventa noto più avanti con This is the last time in seguito al quale riceve offerte lavorative da 21 case discografiche (sarà poi la Island Records la prescelta). E’ poi con l’album Hopes and fears che raggiungono un successo internazionale vendendo più di cinque milioni di copie e ottenendo diversi riconoscimenti. Veniamo ora alla loro produzione più recente: Perfect Symmetry: annunciato nel luglio del 2008 è il loro terzo album di inediti uscito lo scorso 13 ottobre. Il primo singolo scaturito è Spiralling canzone pubblicata quest’estate nel loro sito con possibilità di essere scaricata gratuitamente e legalmente. Il gruppo che viene sgradevolmente additato come “fratello minore dei ColdPlay” (etichetta insopportabile e per certi versi fuori luogo) ha in verità un buon sound e diverse canzoni di questo disco, volutamente kitsch, sono valide: a partire dal già citato singolo Spiralling. Le influenze anni ‘80 si respirano dalla prima all’ultima traccia di questo Perfect Symmetry ma forse per aspettare un brano veramente efficace tocca attendere la penultima canzone: Black burning heart. Molti confondono i Keane con il solito gruppo che ce l’ha fatta grazie a qualche hit azzeccata ma non è così: anche se in quest’ultimo disco non ci sono certo capolavori, il risultato finale non è niente male è la tracklist scorre con fluidità per il piacere di chi ascolta. Certo solo un mese fa ho recensito, entusiasta, Dig out your soul degli Oasis e effettivamente il leader di Manchester, Noel Gallagher, ha archiviato inequivocabilmente l’album rivale come “shit” ma guarda un po’, proprio i Keane, hanno scalzato dalla prima posizione gli sfacciati Oasis. Per l’occasione mi è capitato di risentire il loro album precedente Under the iron sea e sebbene abbia notato alcune notevoli differenze (l’album vecchio aveva senz’altro più mordente) i Keane continuano a produrre canzoni, nel loro genere, azzeccatissime e, per certi versi, decisamente accattivanti ma non hanno certamente una grande forza innovativa e i loro dischi non portano nulla di nuovo nel panorama musicale, questo è un limite che non si può non fare presente a chi comprerà Perfect Symmetry.
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