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Pesaro festeggia i 40 anni dal mitico “1968”"L’ora dei forni" di Fernando Solanasdi Alessandro Cuk Sono passati quarant’anni da quella data particolare, da quel tempo dove il mondo si è incendiato con l’esplosione di tanti movimenti di protesta, in varie nazioni. Nel giugno del 1968 a Pesaro si svolgeva la quarta edizione della Mostra del Nuovo Cinema, una manifestazione giovane ma che si era guadagnata già un notevole prestigio, anche in campo internazionale. I contenuti operativi, le scelte organizzative che avevano contraddistinto le prime tre edizioni, avevano fatto sì che la Mostra di Pesaro avesse un’attenzione particolare, grazie anche alle sue scelte di politica culturale attente alle tendenze del nuovo cinema, presentato senza condizionamenti. L’Evento speciale di Pesaro di quest’anno è ricordare il 1968 attraverso la riproposizione di un’opera significativa, che proprio a Pesaro quarant’anni fa ebbe la sua prima mondiale. Stiamo parlando di La Hora de los Hornos (L’ora dei forni) il documentario-manifesto della durata di più di quattro ore diretto da Fernando Solanas insieme con Octavio Getino, che a Pesaro vinse, a quel tempo, il “premio della critica”. L’opera è divisa in tre parti: “Neocolonialismo e violenza”, “Atto a favore della liberazione” e “Violenza e liberazione”. Il film è un grande affresco che racconta la storia e la condizione socio-politica dell’Argentina e, più in generale, del continente sudamericano. Una potente critica alle vecchie e nuove forme del colonialismo.
Poi Torri ha ricordato: “In quella indimenticabile edizione dopo la proiezione del film di Solanas tutta la folla ha riempito la piazza e c’è stata una repressione che la polizia ha provveduto a sedare anche arrestando alcuni cineasti”.
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