Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di poesia

Un itinerario in 97 scatti

A trent’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, foto di scena e di set in mostra al Museo Nazionale del Cinema di Torino fino al 24 settembre.

Piero Paolo Pasolini ritratto in immagini ufficiali e momenti di grande intensità nelle 97 fotografie di grandi dimensioni in mostra lungo la rampa elicoidale del Museo del Cinema di Torino e, come è ormai consuetudine delle ultime esposizioni fotografiche del Museo, anche sulla cancellata esterna della Mole Antonelliana. Una mostra a cura di Roberta Basano e Roberto Chiesi che si può leggere secondo tre diversi approcci.

Il personaggio

A trent’anni dalla morte Pier Paolo Pasolini continua ad affascinare un pubblico anche di giovani. “I suoi film – ha sottolineato Alberto Barbera nella presentazione della mostra – sono poesia senza tempo e per questo sempre straordinariamente attuali”. Le immagini, provenienti dall’archivio dell’Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini conservato dalla Cineteca del Comune di Bologna, ripercorrono in ordine cronologico quindici anni di riprese, da Accattone del 1961 a Salò o le 120 giornate di Sodoma del 1975, delineando un ritratto del regista visto con occhi e sguardi di diversi fotografi, e proprio per questo meno “ufficiale” e molto più “umano” e realistico.

I fotografi

Cambiando prospettiva, le foto si possono vedere come una storia nella storia. Ognuno dei fotografi che operava sul set – Angelo Pennoni, Angelo Frontoni, Angelo Novi, Mario Dondero, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni, Gianni Barcelloni, Marilù Parolini, Mario Tursi, Mimmo Cattarinich e Deborah Beer – aveva il proprio personale approccio, un punto di vista che cambia con il taglio delle inquadrature, con il soffermarsi su alcuni particolari espressioni dei soggetti ritratti. Il bianco e nero – solo due le immagini a colori esposte – a cui forse ci siamo disabituati, conferisce anche una diversa profondità alle foto e un fascino che ne aumenta la valenza emotiva.

Foto di scena e di set

La poesia di cinema e foto è anche una occasione per vedere a confronto foto di scena e di set e comprenderne le differenze. Se le prime riproducono frammenti di inquadrature anche di opere meno note e perfino di corti pressoché sconosciuti al grande pubblico, le foto di set, per loro stessa natura meno studiate e svincolate dagli obblighi della produzione, presentano un ritratto del regista all’opera con attori e collaboratori esaltando il lato più personale di Pasolini, oltre che quello strettamente professionale, attraverso gesti spesso dotati di grande intensità e tenerezza.

Il catalogo della mostra, 120 pagine, Edizioni Museo Nazionale del Cinema, è in vendita a Euro 18,00.

Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di poesia
14 giugno – 24 settembre 2006
a cura di Roberta Basano e Roberto Chiesi
Realizzata in collaborazione con la Cineteca del Comune di Bologna e il Centro Sperimentale di Cinematografia/SNC – Cineteca Nazionale
Museo Nazionale del Cinema
Mole Antonelliana – via Montebello 20 – 10124 Torino
Info 011 8138511
info@museocinema.it
www.museocinema.it