Pippo Baudo al Casinò di Venezia

Per parlare di televisione e molto altro

Il 18 marzo alle ore 18 nel salotto culturale di Ca’ Vendramin, Pippo Baudo ha incontrato il pubblico per parlare di televisione.
Ha coordinato l’incontro la presidentessa del salotto culturale Maria Teresa Babanicas che ha presentato le tappe più importanti e storiche di Pippo Baudo e della televisione italiana.

Pippo Baudo ha incontrato il pubblico presente per parlare della sua carriera e a questo proposito i presenti hanno potuto vedere le immoagini più significative del suo lavoro: da Canzonissima a Fantastico, da Lunapark a Sanremo, dalla Rai a Mediaset e di nuovo in Rai.
Alla fine della proiezione un caloroso e lungo applauso ha accolto Baudo che commosso e felice ha raccontato inediti episodi della sua vita privata e della sua carriera.

Dopo la laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti, il presentatore, ha avuto il consenso dei genitori per partire da Catania a Roma dove in Rai si è subito sottoposto a provini di canto, recitazione e presentazione.
Ha ricordato la prima e indimenticabile domanda che il regista Antonello Falqui gli ha fatto al provino di debutto: “Immagina di presentare Sanremo e di introdurre Mina”.
Il provino andò a buon fine ma il responso fu: “…buona presenza ma per programmi minori”.

Il primo programma a cui Baudo partecipò fu un varietà in diretta. Ha ricordato che i suoi genitori, non felici della sua carriera televisiva, hanno cosi commentato: “Non ci sei piaciuto, e nei rulli non hanno scritto dott. Baudo. Saremo più felici che tu conducessi un telegiornale”.
Poi ha raccontanto alcuni anedotti televisivi, da “cavallo pazzo” ai copioni all’ultimo minuto di Gassman e Benigni. “Vittorio Gassman non provava mai e Benigni improvvisava! Temevano quello che avrebbe potuto dire. Ricordo che tranquillizzavo i direttori Rai dicendo che avevo letto i copioni di Benigni e che era tutto ok, ma in realtà non sapevo quello che sarebbe successo andando in scena con lui”.

Baudo ha ricordato anche la sana competizione tra lui, Corrado, Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Si è anche soffermato sulla città lagunare.Il presentatore non nasconde l’amore per Venezia e ha ricordato con affetto la serata finale della Mostra del Cinema, di qualche anno fa, che ha condotto in Piazza San Marco.

NSC: Perchè la TV è in crisi?

Pippo Baudo: A botte di Grandi Fratelli e Fattorie siamo rovinati.In questo momento la TV sta accontentando tutti i gusti del pubblico, anche quando chiede la furiosa litigata e i reality. L’auditel domina qualsiasi meccanismo, anche a scapito della qualità.

NSC: Cosa si potrebbe fare per rimediare a tutto questo?

Pippo Baudo: Mi auguro che la TV proponga sani divertimenti. Se la Rai proporrà una TV di qualità, anche le reti private dovranno alzarla. Così ci si potrebbe aspettare un continuo miglioramento.

NSC: Un esempio di sano divertimento?

Pippo Baudo: Portare la storia, la tradizione, la cultura in TV uscendo dagli studi, dobbiamo smetterla di copiare gli americani, noi le “location” le abbiamo davvero! Viviamo in uno dei paesi più belli del mondo, dobbiamo farlo vedere con la TV. I nostri giovani non conoscono le bellezze del nostro paese, la TV ha il compito di fargliele conoscere.

NSC: Cosa proporrebbe per esprimere le nostre tradizioni attraverso la TV?

Pippo Baudo: Basta con i format stranieri, non ci rappresentano, non rappresentano la nostra cultura e la storia italiana, la TV italiana ha bisogno di autori italiani.

NSC: Il momento o il programma che ricorda con amore nella sua carriera?

Pippo Baudo: Quando ho condotto la finale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in Piazza San Marco, ho voluto uscire dalla tristezza di un palazzo e mostrare la splendida Piazza a tutto il mondo! Dostoevskij diceva: “Non abbiate paura di mostrare…il bello vincerà”.

Alla fine dell’incontro il pittore e scenografo Gaetano Castelli, creatore delle scenografie di molti Festival di Sanremo e del Moulin Rouge de Paris e collaboratore per molti di Pippo Baudo ha inaugurato la sua mostra d’arte al Salone del primo piano sdi Cà Vendramin Callergi, aperta tutti i giorni con orario delle sale da gioco.

In chiusura un omaggio musicale al grande artista Richard Wagner, che ha visto al pianoforte Roberta Paroletti che ha eseguito brani dal Tristano e Isotta di Wagner.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio