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Portofranco – Il cinema invisibileRassegna al cinema-teatro Baretti di Torinodi Paola Assom Il leone del deserto. Un titolo epico ed evocativo per un film che in Italia non ha mai ottenuto il visto della censura per essere proiettato. Finanziata nel 1979 dal governo di Geddafi con 35 milioni di dollari e interpretata niente meno che da Anthony Quinn, la pellicola parla infatti delle brutalità di cui si macchiarono gli italiani in Libia prima e durante il regime fascista. Leone del deserto era Omar al Muktar, un religioso e uomo di cultura, che fin dal 1919 oppose una strenua resistenza all’occupazione degli italiani, che riuscirono a catturarlo e a impiccarlo solo nel 1931. Reign over me. Intitolazione quasi mistica per un film al di là di ogni religione. La storia di un dolore così grande che non può e non deve essere rimosso, né accettato, né giustificato. Tantomeno per compiacere ai soliti perbenisti dell’“happy end”. Questi sono solo due dei trenta film che fanno parte della rassegna “Portofranco”: sono detti “film invisibili” perché hanno pochissima o nessuna diffusione nei normali circuiti cinematografici. Ed è un peccato, perché si tratta di lavori di grande interesse. Ma, spesso, anche di notevole “scomodità”. Non stupisce, per esempio, che una pellicola come XXY (Argentina, 2007) abbia fatto una comparsa fugacissima e poi sia subito sparita dalle sale: non fa comodo ai più che si veda una ragazzina apparentemente normale trasformarsi in una adolescente lesbica. Quale è poi la normalità? E’forse violentarla in quattro per vedere come è fatta “dentro”? Spezzare le catene dell’ipocrisia, della paura del “diverso” e di mille tabù che ci portiamo addosso; farci conoscere altri mondi e altre menti; affrontare temi difficili con piena libertà di parola e di pensiero: ecco il grande messaggio di questa rassegna che, senza clamori e senza pubblicità, riempie sempre la sala. Organizzata con passione e cura dal cinefilo torinese Jimmy Ceriana, in collaborazione con l’Associazione Cineteatro Baretti, la rassegna “Portofranco” ha già in serbo per la stagione 2009/2010 una bella novità: verranno infatti proiettati alcuni film dell’archivio del Goethe Institut. Tra questi Das Leben ist eine Baustelle, del giovane e brillante regista Wolfgang Becker, lo stesso di “Good Bye, Lenin. Si tratta di interessanti pellicole del cinema tedesco di oggi, lavori che ci mostrano una cultura che, come cittadini europei, dovremmo conoscere e condividere e di cui invece continuiamo a sapere troppo poco. Eventi
da martedì 24 marzo 2009 a martedì 26 maggio 2009Portofranco – Il cinema invisibileTorino Rassegna al cinema - teatro Baretti – via Baretti 4 Torino Al martedì sera ore 21 fino al 26 maggio 2009 – Ingresso 3 euro (ridotto 2 euro)
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