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"Possibilità economiche per i nostri nipoti" di John Maynard KeynesNel lungo periodo siamo tutti morti. E gli altri?di Alessandro Rosanò Scritto nel 1928 e pubblicato nel 1930, il testo Possibilità economiche per i nostri nipoti rappresenta una riflessione di uno dei più grandi economisti di sempre sulla speranza in un momento di crisi globale.
Il nome di John Maynard Keynes (Cambridge 1883 – Firle, Sussex 1946) è di certo uno dei più importanti in tutta la storia dell’economia. Se le riflessioni di Adam Smith e David Ricardo hanno accompagnato la nascita del capitalismo, se Karl Marx ha approfondito le dinamiche dei rapporti tra mezzi di produzione e forza lavoro, Keynes ha concentrato la sua attenzione sul susseguirsi delle crisi del sistema capitalista, sino al culmine raggiunto con quella del 1929. Secondo le teorie precedenti, il libero operare delle dinamiche del mercato avrebbe permesso il raggiungimento delle soluzioni ottimali, ma questi non poteva conciliarsi con il crollo delle economie di tutto il mondo avvenuto a seguito del tracollo di Wall Street. Per Keynes diventa allora fondamentale partire da un modello interpretativo in cui non si dia un’ipotesi di piena occupazione: la soluzione non può essere che un massiccio intervento da parte dello Stato nel sistema economico. Il suo pensiero è stato alla base delle politiche economiche degli Stati occidentali fino agli inizi degli anni ’70. Secondo Keynes, proprio nella Grande Depressione si può ravvisare la prova lampante dell’errore delle teorie anteriori che avevano sostenuto la necessità del laissez faire, del libero operare del mercato. Non è così, dati i risultati conseguiti. Tuttavia, questo non deve generare paura: esistono delle soluzioni (per Keynes, appunto, l’intervento pubblico nell’economia per creare lavoro e reddito). Il punto fondamentale è però un altro, ossia ripensare un intero sistema grazie alla crisi: nel corso del tempo si sono determinati un’accumulazione di capitale e dei progressi scientifici così elevati da portare ad un aumento della ricchezza media dell’Occidente, sicché in futuro – profetizza Keynes – l’uomo si sarà liberato dall’assillo del lavoro e avrà a sua disposizione più tempo per dedicarsi alle attività a lui gradite. Fino ad oggi gli economisti – esortati nell’opera a diventare delle persone “utili e competenti, come i dentisti” – hanno ritenuto che questo testo fosse un divertissement, per non dire un grandissimo errore di uno dei padri dell’economia nel Novecento, visto che descriveva un’utopica età dell’oro dell’umanità in un momento di profonda sfiducia e incontrollabile pessimismo, ma a ben vedere il Professore di Cambridge si era confrontato con una grande necessità: la risoluzione del problema economico, per potersi dedicare alla coltivazione “dell’arte della vita”. Segue un breve saggio – dall’emblematico titolo Possibilità economiche per i nostri nipoti ? – di Guido Rossi, professore ordinario di diritto commerciale e di filosofia del diritto. Senatore nel corso della X legislatura, ha tra l’altro ricoperto l’incarico di presidente della Consob, commissario straordinario della F.I.G.C. e presidente di Telecom Italia. Secondo il professor Rossi proprio oggi, nel mezzo di un’altra delle periodiche crisi del sistema capitalistico, la più grave dal 1929, vanno riconsiderate le tesi di Keynes, soprattutto quelle relative alla moneta. Da mezzo questa si è trasformata in fine, “è diventata da strumento dell’economia, un mondo a sé stante”, all’interno del quale si aprono nuovi mondi come quello ormai tristemente noto dei subprime mortgages, i prodotti finanziari che hanno determinato il crollo dell’economia globale, o i credit default swap, i titoli che costituiscono scommesse senza garanzia sulla possibilità che enti pubblici o privati riescano a far fronte ai loro debiti. Si è giunti ad una situazione in cui la ricchezza delle nazioni non è più basata sulla capacità dell’uomo di conoscere e dare applicazione alle sue conoscenze, ma sul rischio, sull’azzardo, ossia su di una base troppo fragile e instabile, per cui di nuovo un intero sistema – proprio come osservato da Keynes – deve essere ripensato. John Maynard Keynes, Possibilità economiche per i nostri nipoti, Adelphi, 2009, pp. 52, € 5,50.
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