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Premio Prospettiva Danza 2010La coreografa Luana Gramigna vince con il progetto "Malbianco.T.O.M.M.A.D."di Silvia Aufiero Si è conclusa giovedì 29 aprile al Ridotto del Teatro Comunale Verdi di Padova la fase finale della prima edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2010, con Luana Gramigna vincitrice assoluta.
Si è felicemente conclusa la prima edizione nazionale del Premio Prospettiva Danza Teatro, il nuovo progetto dedicato alla coreografia contemporanea e realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il Circuito Regionale Arteven. Vincitrice assoluta Luana Gramigna, che con la coreografia di Malbianco. T.O.M.M.A.D. porta a casa i 5.000 euro del premio e l’ingaggio per la prossima edizione di Prospettiva Danza Teatro. “La Commissione ha apprezzato la completezza formale del lavoro in tutte le sue componenti strutturali, dalla musica al gesto, dall’uso delle luci alla dislocazione spaziale”, si legge sulle motivazioni della giuria, composta da coreografi, direttori artistici e operatori del settore: Mario Nanni – progettista e presidente di giuria, Pier Giacomo Cirella – vicedirettore di Arteven, Jacopo Godani – coreografo, Marinella Guatterini – critico di danza e balletto, Gisberto Morselli – direttore del Teatro Comunale di Ferrara, Laura Pulin – coreografa e direttrice artistica del Festival Prospettiva Danza Teatro, che insieme hanno valutato la coreografia di Luana Gramigna come la più meritevole. Alto il livello di tutti e tre i progetti portati in scena giovedì sera al Ridotto del Teatro Verdi, sia quello di Eleonora Ariolfo (Torino) con il progetto “ SLIT SCAN”, dove la Commissione “ha apprezzato la spontaneità e la leggerezza nel produrre materiale coreografico emerso in questa prima fase di lavoro”; sia per Lara Guidetti (Castellarano, Reggio Emilia) che con Cuore di carne si è fatta apprezzare per la qualità della danza e l’intensità dell’interpretazione performativa, senza trascurare l’elemento drammaturgico. Il premio, che è logica conseguenza del lavoro e delle politiche culturali di questi ultimi anni, è nato con l’obiettivo di sostenere la creatività e il talento nei giovani coreografi e allo stesso tempo promuoverne il lavoro di ricerca, favorendo la realizzazione di progetti originali. Rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, ha permesso a questi artisti, selezionati tra le decine di proposte pervenute tramite bando, di passare un periodo di residenza coreografica al Ridotto del Teatro Verdi, per approfondire i processi creativi e portare avanti la loro ricerca, studiandone gli possibili sviluppi, e confermando ancora una volta l’importanza del periodo di resistenza per un artista che deve sviluppare un progetto. “E il Ridotto del Teatro Verdi si conferma una location eccezionale per questo tipo di attività”, ha spiegato l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, intervenuto alla Premiazione per presentare l’intero progetto “infatti il recupero del Ridotto, si presta ottimamente alla danza e ai progetti legati al contemporaneo, rendendo vivo e giovane uno spazio simbolo della cultura patavina”. Con la conclusione di questa prima edizione del Premio, la città di Padova si conferma fucina dell’innovazione artistica e comunità aperta alla sperimentazione e alla ricerca.
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