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Presentato a Roma e Torino il 29° Torino Film FestivalGianni Amelio: "Il mio festival pop"di Ada Guglielmino Dal 25 novembre al 3 dicembre 2011 è di nuovo Torino Film Festival, edizione numero 29. Molto cinema, pochi lustrini (e star) per un festival che ambisce a coniugare la qualità del cinema con un’anima pop.
"Questo è un festival piccolo, ma con ambizioni sconfinate. E’ un festival ostinato, perché cerca ostinatamente la qualità". Gianni Amelio dirige per il terzo anno consecutivo il Torino Film Festival e conferma la volontà di un festival poco elitario, con cinema di qualità ma orientato allo spettatore "che non deve addormentarsi in sala". Un festival condito da "un pizzico di coraggio da parte nostra e da parte del pubblico che vedrà delle cose che in genere non sono considerate da festival. Ecco, a Torino i film avranno vita al di fuori del nostro festival". E sarà difficile anche per i cinefili più irriducibili districarsi in un programma fittissimo, che apre con Brad Pitt allenatore di baseball in Moneyball, un film "epico, come sanno fare gli americani quando parlano di sport e di baseball in particolare" dice Emanuela Martini, numero due del Festival, e chiude con Albert Nobbs, protagonista Glenn Close in abiti maschili nella Dublino di Fine Ottocento. Una delel novità dell’edizione 2011 è la pre-apertura il 24 novembre, con Le Havre di Aki Kaurismäki. Una favola moderna del maestro finlandese che il 25 riceverà il Gran Premio Torino, destinato ai cineasti "che hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico, alla creazione di nuovi modelli estetici, alla diffusione delletendenze più significative del cinema contemporaneo". In mezzo c’è il concorso Torino 29 con sedici pellicole inedite in Italia, di cui due italiane: I più grandi di tutti di Carlo Virzì, commedia a ritmo di rock e Ulidi piccola mia di Matteo Zoni. Ma naturalmente al TFF ce n’è per tutti i gusti: thriller, horror, commedie divertenti o malinconiche nella sezione Festa Mobile, suddivisa in Figure nel paesaggio con film di finzione, e in Paesaggio con figure in cui film e documentari tracciano una sorta di mappa del pianeta. In questa sezione spiccano i nomi di Werner Herzog (Into the abyss, sulla pena di morte) e Martin Scorsese con un documentario su George Harrison (George Harrison: living in the material world) Cinema da scoprire nel Rapporto confidenziale, la sezione monografica che nel 2009 ha fatto scoprire il danese Nicholas Winding Refn, autore di Drive e che quest’anno è dedicata al cineasta giapponese Sion Sono, noto solo a una cerchia ristretta di spettatori e critici. Nessuno dei suoi film è stato mai distribuito in Italia, gli spettatori hanno potuto vedere recentemente Himizu alla Mostra di Venezia di quest’anno. Come ogni anno le sperimentazioni della sezione Onde, l’ampia retrospettiva che ha per protagonista il cinema corale e sarcastico di Robert Altman (con la mostra fotografica ospitata alla Mole Antonelliana), le sezioni dedicate all’Italia e a Torino - Italiana Doc, Italiana Corti, Spazio Torino. Alla voce ospiti oltre alla madrina Laura Morante, ci saranno i giurati Jerry Schatzberg, Valeria Golino, Shekhar Kapur, i registi-attori Antonio Albanese, Sergio Rubini, Ascanio Celestini, Kim Rossi Stuart e Michele Placido per la sezione collaterale Figli e amanti e naturalmente molti dei registi che accompagneranno le loro opere in concorso e non. Eventi
da venerdì 11 novembre 2011 a sabato 3 dicembre 2011GIANNI AMELIO: IL MIO FESTIVAL POPTorino 29° Torino Film Festival
29° TORINO FILM FESTIVAL 25 novembre - 3 dicembre 2011 Torino, sedi varie http://www.torinofilmfest.org/
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