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Cineforum Cinit Frari giovedì 8 marzo Proiezioni supine: "Men Wear Black"Le donne festeggiano, gli uomini si divertonodi Giovanni Santoro Nel giorno in cui le donne festeggiano, gli uomini non restano con le mani in mano: si divertono! Tra un feroce regolamento di conti, un’esplosione di humour violento ed una scanzonata missione. Gli uomini “vestono in nero”!
Il Cineforum Cinit Frari propone l’8 Marzo una contro-serata: all’insegna delle sparatorie e delle battute da maschiacci de “Le Iene” di Tarantino, della violenza di “Brother” di Kitano, e della commedia musicale cult “The Blues Brothers” di Landis, la rassegna “Men Wear Black”, nella formula delle ormai famose proiezioni supine, vuole essere l’alternativa alla classica Festa della Donna. I tre film proposti vogliono essere un ottimo motivo per raccogliere davanti allo schermo cinematografico (e stesi sui materassini) sia quegli uomini che l’8 marzo non vogliono rimanere soli a casa, sia quelle donne anticonformiste, che non dimostrano il loro “essere donna” solo in una serata. La nottata è naturalmente per tutti! Questo il programma a cura dell’associazione EyeMove: Ore 22.00: LE IENE di Quentin Tarantino (1992, 102’) Ore 24.00: BROTHER di Takeshi Kitano (2000, 113’) Ore 02.00: THE BLUES BROTHERS di John Landis (1980, 133’) I film saranno proiettati sulla volta del teatro; il pubblico troverà materassino e potrà portarsi copertina e cuscino; per il numero limitato dei posti è obbligatoria la prenotazione (info@eyemove.it o 3494927359); durante la notte coffee break e punto ristoro per i partecipanti! Ore 22.00: LE IENE di Quentin Tarantino (1992, 102’) Una banda di sei professionisti "anonimi", viene reclutata per una rapina ad un grossista di diamanti. Il colpo riesce, ma i rapinatori trovano la polizia pronta ad aspettarli. Qualcuno ha tradito. Si scatena così tra i sopravvissuti un feroce regolamento di conti. Dei sei partecipanti alla rapina fallita due sono morti (Mr. Blue = E. Bunker e Mr. Brown = Q. Tarantino) e un terzo (Mr. Orange = T. Roth) è ferito. I quattro superstiti si ritrovano in un deposito: uno di loro è una spia. Il deposito è il teatro principale dell’azione, frantumata in sconnessioni temporali che forniscono notizie su quel che è successo prima e dopo la rapina/trappola. Ore 24.00: BROTHER di Takeshi Kitano (2000, 113’) Yakamoto, solitario membro della yakuza, dopo essere stato sconfitto da una famiglia rivale si reca in America alla ricerca del fratello minore, Ken. Inizia così un viaggio in un paese di cui non conosce né la cultura, né la lingua. Primo film girato da Takeshi Kitano fuori dal Giappone. Una mitragliata nello stomaco: il film più duro, efferato ed estremo del grande regista giapponese. Forte dei finanziamenti d’oltreoceano, il regista abbandona il Sol Levante per immergersi negli oscuri vicoli di Los Angeles. Il film di Kitano, è senza alcun dubbio un’opera dura, efferata, estrema. Ore 02.00: THE BLUES BROTHERS di John Landis (1980, 133’) I fratelli Jack ed Elwood Blues (John Belushi e Dan Aykroyd, i Blues Brothers appunto) sono due scalcagnati musicisti dalla inconfondibile mise che vivono di espedienti e musica, sempre ai limiti della legalità. Quando Jack esce di galera, assieme al fratello viene a sapere che l’orfanotrofio cristiano nel quale sono cresciuti sta per chiudere. Dovranno racimolare 5.000 $ per pagare le tasse insolute, e Jack, toccato dalla Luce Divina durante una memorabile celebrazione tenuta dal reverendo Cleophus James (James Brown), decide di rimettere in piedi la vecchia Band per portare a termine l’impresa. I due partono “in missione per conto di Dio” alla ricerca dei vecchi amici, seminando dietro di loro una scia di casini incomparabili e personaggi grotteschi tutti incazzati neri e pronti a farli a pezzi. Cosa fa di un film un “mito” senza età? Quali sono gli elementi che rendono una pellicola “pietra miliare” di un genere, o addirittura dell’intera cinematografia? Quali che siano, il film di John Landis li possiede tutti. Basta guardare una sola volta i Blues Brothers per rendersi conto che si ha a che fare con un’opera troppo sui generis, incatalogabile e geniale da non rientrare a pieno titolo nella lista dei film cult che si elevano oltre l’oceano dei prodotti commerciali di cui è sommerso il mercato della nostra amata settima arte. Blues Brothers ha segnato un’epoca, lanciato spunti copiati e rielaborati in infinite varianti da opere successive, ma resta un cult che vive di luce propria e non potrà mai più essere riprodotto. Programma a cura di EyeMove – Centro studi e servizi cinematografici
Le proiezioni si svolgono al Teatro dei Frari (Calle drio l’Archivio 2464/Q)
Tessera per tutte le proiezioni del 2007 €6. Il programma completo è disponibile su www.nonsolocinema.com. Info: info@eyemove.it o 3494927359.
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