“Quando la notte” di Cristina Comencini

I lati oscuri dell’essere

Un’estate. Una vacanza in montagna per un mese da sola con il figlio di due anni: Marina con il piccolo Marco.
Tutto il giorno loro due soli; poche ore di sonno, un’attenzione costante e la consapevolezza di non essere la madre che dovrebbe, che vorrebbe essere. Un rapporto dall’esclusività che annienta, che divora.

La casa dove abitano è di Manfred, uomo di montagna, silenzioso e selvatico. Manfred odia le donne perché nella sua vita due l’hanno abbandonato, ma è attratto da “la cretina”, “la forestiera” e spia i rumori che attraversano le pareti.
Poi una notte, un incidente. Il bambino è ferito. Il padrone di casa interviene portando madre e figlio in ospedale; in un momento intuisce un segreto, qualcosa di colpevole e di inconfessabile, un tabù.
Manfred conduce la sua personale indagine: bracca Marina, come un lupo la sua preda, perché vuole la sua confessione. E la sua condanna è la condanna di tutte le donne.

Cristina Comencini, dopo La bestia nel cuore, esplora ancora i lati oscuri dell’essere: lati oscuri che nascono e si nutrono in seno alla famiglia. Questa volta scandaglia gli ambivalenti sentimenti dell’essere madre, mettendo a fuoco l’altra faccia della maternità, quella che nasce alla luce del sole e che cresce e prende forza nell’ombra dell’inconfessabile.
Con immediatezza e semplicità di linguaggio costruisce un percorso di pensieri, inquietanti e dolorosi, che portano la protagonista del libro a temere se stessa. Gli occhi di Manfred sono gli occhi del figlio che odia e non dimentica e sono gli occhi dell’uomo che sa vedere in profondità quello che di Marina altri non vedono.

E’ la storia di un incontro che diventa necessità vitale. Il desiderio, tanto urgente quanto doloroso, tra due esseri umani capaci di guardarsi come altri, con loro, non hanno saputo fare. Estremi nella sfida si devono la vita pur restando amanti consumati dalla solitudine. Le pagine si riempiono dei pensieri, delle azioni e dei ricordi dei protagonisti; raccontati in prima persona in un tempo presente. Ora e qui, senza mediazione, di getto.

Un libro che si legge tutto di un fiato, velocemente; che attraversa accidentati territori dell’anima, con compassione. Cristina Comencini accompagna Marina e Manfred verso una tormentata presa di coscienza e verso la possibilità, per un attimo, di un totale abbandono, di una resa incondizionata.

Cristina Comencini, Quando la notte, Feltrinelli, 2009, pp. 203, 16 euro.